
Egregio sig. Sindaco, lascio ad altri il giudizio su tutta l’intervista (il commento che mi precede (primo commento ndr) rivela che i sammarchesi sanno ragionare con la loro testa) e mi limito a rilevare, con senso di amarezza mi creda, le “inesattezze” che lei ha detto sulla mia persona e sull’Italia dei Valori, per poi farle una proposta. Anzi, faccio subito la proposta: la invito ad un faccia a faccia, ad un contraddittorio pubblico, non sulle mie o sulle sue ubbie, ma sulle domande che l’intervistatore dovrà porci come un giudice per l’escussione dei testi.
Essendo lei avvocato, mi insegna che le parti in causa, in un processo, propongono al giudice le domande da porre ai testimoni secondo la formula “vero è ….. ?”
Le propongo lo stesso schema di intervista e, pertanto, ecco le mie domande:
- Vero è che la ditta Pitta con una lettera di questi giorni avverte che non attiverà il riscaldamento nelle scuole perché il Comune non ha pagato fatture, per ca. € 200.000, del 2009?
- Vero è che questo, ed altri mancati pagamenti, danno una situazione inattendibile dei dati di bilancio?
- Vero è che sono sempre stato contrario alla proroga alla GEMA e che ho chiesto ripetutamente di vedere le carte della GEMA, in quanto ritenevo, e ritengo, che la causa della pesante situazione finanziaria sia da ricercare nelle cifre gonfiate riguardanti le riscossioni?
- Vero è che ho sempre posto il problema del recupero di somme dovute per opere di urbanizzazione, per concessioni di strutture e impianti comunali?
- Vero è che ho accettato la transazione con la COLMAR (che, secondo atti comunali, deve al Comune circa € 100.000), poiché c’era stato l’impegno dell’impresa ad eseguire, come contropartita, lavori nel parco dei dinosauri, che, su mia proposta, doveva diventare una “Cittadella delle Scienze”, perché al parco dei dinosauri si doveva affiancare un orto botanico, un planetario e strutture per esperimenti di chimica, fisica, biologia, ecc., in modo da costituire, con il complesso dei beni culturali e ambientali di San Matteo e della Difesa, un’attrattiva per il turismo scolastico e per il turismo tout-court?
- Vero è che il fondo di rotazione (€ 400.000) per le opere di urbanizzazione e per le aree di edilizia economica e popolare è scomparso dai bilanci comunali a partire dalla fine degli anni novanta?
- Vero è che la mancata segnalazione, nel 2006, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della sentenza del Tribunale di Bari sugli espropri di Via Celano ha impedito al rappresentante del Governo di proporre alla Corte EDU il rigetto del ricorso perché, essendosi pronunciato un Tribunale italiano, gli interessati avevano perduto la qualifica di “vittime” dell’inefficienza della giustizia italiana?
- Vero è, quindi, che, per questa inadempienza, il Comune, oltre ai ca. € 670.000 riconosciuti dal Tribunale di Bari, dovrà restituire al Governo € 400.000 già riscossi dagli interessati, con il rischio di duplicazione della spesa?
- Vero è che lei, forse anche in buona fede, contrariamente a quello che sostenevo io, non ha voluto la costituzione del comune in Cassazione sempre in merito agli espropri di cui sopra e che, pertanto, è stata mancata un’occasione per far emergere aspetti della vicenda che la stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri ha consigliato a lei di prospettare come violazione dell’art. 640 del codice penale?
- Vero è che non è stato tentato niente per recuperare l’affrancazione del canone di terreni già di uso civico oggetto di espropri (indennizzati a seguito di sentenze emesse in contumacia del Comune) e che lo stesso sta accadendo per i terreni su cui è stata iniziata la pretura?
- Vero che non si riesce a sapere se anche l’Opera Pia Gravina ha diritto alla indennità di esproprio per il piano di zona di Via Celano?
- Vero è che io sono sempre stato contrario al recupero dell’alloggio del custode della De Carolis per strutture di carattere sociale, ritenendole inopportune per il nostro territorio e tali che potrebbero solo far lievitare le spese?
- E’ vero che, nonostante il Comune sia socio, l’Associazione Monte Celano non ha mai presentato un rendiconto delle sue attività?
- E’ vero che ho chiesto una serie di notizie sulle spese del Comune (luce, acqua, telefono, gas, ecc.) e che non mi è stata mai data una risposta?
- E’ vero che sugli usi civici (che hanno fruttato finora al Comune la somma di ca. € 600.000 – una delle poche nuove entrate) ho cercato di dare il mio contributo?
- Vero che ho seguito la vicenda degli usi civici e, per risolvere definitivamente la questione delle cooperative Santa Rita (che sono costate e continueranno a costare parecchio ala Comune), ho sempre consigliato di essere rigorosi con la rivendicazione dei diritti della collettività contro i “furbi” che si sono appropriati di terreni che sono di tutti i cittadini?
- Vero è che l’Italia dei Valori era contraria a convenzioni per eolico e fotovoltaico senza un piano ben preciso e senza garantire il massimo di trasparenza?
- Vero è che ero contrario all’affidamento del PUG allo stesso tecnico del PRG, perché temevo la stessa genericità ed inefficacia dei risultati?
- Vero è che ho approvato gli atti per il PIP pur nutrendo forti dubbi sulla sua realizzabilità nella zona designata?
- Vero è che ho sempre sostenuto l’illegittimità, pur essendo favorevole alla sistemazione di alcune zone periferiche, dei piani di rigenerazione urbana e che l’aver voluto approvare alcuni piani ad ogni costo (piani che la Regione ha chiaramente definito illegittimi) comporterà altre spese per il comune?
- Vero è che io le ho sempre rimproverato di non avere “un progetto” per S. Marco?
- Vero è che sono stato io a volere la commissione consiliare sui debiti e che alla stessa sono state rifiutate informazioni da parte dei funzionari e dell’assessore al ramo?
- Vero è che non è stato possibile sapere, in tutti questi anni, a quanto ammonta il contributo diretto del nostro comune per i servizi sociali?
- Vero è che ho sempre ritenuto illegittimi i compensi extra dati ai componenti dell’Ufficio di Piano e che mi sono sempre opposto alla elargizione a pioggia dei compensi per straordinari?
- Vero è che ho sempre chiesto la delega, anche per sei mesi, al personale, perché ho sempre ritenuto prioritario stabilire un po’ d’ordine nel funzionamento degli uffici comunali?
- Vero è che ho sempre sostenuto che gli assessori non dovevano essere nominati con il criterio della spartizione, ma con quello della competenza e autorevolezza, tanto da proporre, anche provocatoriamente, nomi di autorevoli rappresentanti sia di partiti che della società civile?
- Vero che ho sempre sostenuto il coinvolgimento della cittadinanza e dell’opposizione, fino al punto da richiedere una “amministrazione di salute pubblica” con tutti i partiti, vista la grave situazione del nostro comune?
Io credo che dalle risposte che lei darà a queste domande, i cittadini comprenderanno bene se l’Italia dei Valori ha fatto bene o meno ad uscire dalla maggioranza, così come capiranno che non ho mai voluto imporre la mia opinione e che, anzi, spesso ho accettato soluzioni in contrasto con le mie opinioni. Però, quando mi sono reso conto che l’assenza di un “progetto” avrebbe aggravato la situazione, ho pensato bene di scindere le mie responsabilità e cercare, magari dall’opposizione, di essere comunque uno stimolo. Purtroppo, non è stato neanche così, perché cinque anni sono trascorsi invano con il risultato che è sotto gli occhi di tutti. Del resto anche lei ha parlato di 4 milioni di debiti, mentre all’inizio si parlava di massimo 2 milioni: la situazione non solo non è stata risanata, ma si è aggravata.
Spero nella sua accettazione del contraddittorio e le porgo distinti saluti.
Giuseppe Soccio
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