
Intanto l'onorevole apre la campagna elettorale per le comunali 2011(manifesto all'interno)
Angelo Cera, risponde con una lettera aperta sul suo profilo Facebook ad alcuni amici che gli ponevano delle domande sull'attuale situazione politica del suo partito: "Cari amici, leggo con interesse tutto quello che viene scritto sulla bacheca del mio profilo Facebook, anche perché contribuisce ad incrementare il livello di conoscenza su alcune questioni.
La cosa che mi sorprende di più è la volontà di qualcuno di sapere, addirittura, la mia agenda personale e mi fa piacere che, quando si parla del sottoscritto si pensa anche al tempo che potrò dedicare ai miei incarichi.
Devo ricordare che le mie elezioni sono sempre avvenute sul campo, in maniera diretta, votato direttamente dai cittadini ed ho sempre raccolto un larghissimo consenso. Sulla questione del partito provinciale di Foggia devo ricordare che la nomina a coordinatore è avvenuta perché c’è un regolamento nazionale che prevede il conferimento degli incarichi di segretario e presidente alle figure istituzionalmente più “alte” sul territorio (in questo caso l’onorevole e il consigliere regionale). Il tutto è iniziato dalle dimissioni dell’ex segretario Di Giuseppe passando dalla nomina a commissario di Renzo Lusetti. C’è chi ha voluto farmi passare anche come “voltagabbana”, pronto a passare con qualche altro partito se in cambio non ricevevo la nomina di commissario provinciale.
Tutto questo solo per screditare la mia figura nei confronti del partito nazionale. Certo, come anche sottolineato su alcuni giornali, io ero molto arrabbiato con gli organi nazionali perché non accettavo il fatto che il partito di Foggia poteva essere gestito da un commissario, tra l’altro mio amico e collega, che non conosceva il territorio ma che qualcuno preferiva per continuare a fare del partito una “bottega”. A quel punto la segreteria nazionale ha deciso secondo regolamento, come ha fatto nel resto del territorio nazionale. Perché, allora, mi dovrei tirare indietro? Ho dall’inizio cercato di dialogare con tutti facendo capire che le cose sarebbero cambiate in positivo, senza fare a meno di nessuno. Ho lasciato aperto un ponte anche con chi era contrario. Ma mi sono accorto che parlavo solo con degli specchi. Non c’era nessuno autonomo che poteva decidere con serenità e lucidità. A quel punto ho dovuto fare delle scelte: tenere il partito a marcire o allargarlo il più possibile? Da lì la scelta di nominare i coordinatori per alcune sezioni della provincia di Foggia. Anche in questo caso non mi aspettavo di certo dei complimenti, ma ho dimostrato che c’è un vero motore che va oltre gli interessi personalistici. Interessi che non fanno altro che unire solo per il raggiungimento di pezzi di potere. E mi fa piacere quando qualcuno che non ha neanche il coraggio di firmarsi, attende da me risposte su quelle nomine.
Camilla Tavaglione è amica di mio figlio, ma nessuno può contraddirmi del fatto che ha alle spalle una storia che è legata a suo padre Franco (ex Sindaco di Peschici). Vogliamo parlare anche di Domenico Afferrante, zio di Costanzo Di Iorio? Qual è il suo peccato? E’ quello di essere legato ad un mio amico? Ma questo non potrà essere di certo un motivo valido in grado di poter distruggere una sua storia politica personale di spessore. Tutte le personalità che stanno aderendo al progetto non provengono da un elettorato UDC. Questo è il Partito della Nazione. Un partito allargato a tutte quelle forze che vogliono risolvere i problemi dell’Italia mettendo da parte gli odi personali esaltando le idee e i programmi. Certo se poi dobbiamo dirla tutta, non è neanche possibile immaginare assessori solo perché hanno avuto il merito di fare da autisti a ex segretari di partito. Fino ad oggi nessuna risposta solo squallide sceneggiate che vanno a nuocere solo la figura del partito. Per chiudere voglio parlare dell’ingresso dei giovani nel nuovo progetto. Molti dei nuovi coordinatori hanno un’età inferiore ai 35 anni. Molti altri si stanno avvicinando perché affascinati da questo nuovo modello, lo testimoniano i tanti giovani presenti sabato scorso al teatro Cicolella a Foggia. Allora di cosa devo rimproverarmi? Perché ho avuto il coraggio di scalfire quella struttura che non andava più? Saldata da quel vincolo che era il potere? Beh, di certo lo rifarei altre mille volte. I nostri elettori devono essere il volano di questa nuova rinascita.
ANGELO CERA APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE A SAN MARCO
Fin qui la nota dell'On. Angelo Cera. Ma stamane, mentre l'Italia si desta con l'ennesimo scandalo a danno del Premier e la notizia che alcune schegge impazzite dei servizi segreti avrebbero preso parte agli attentati dei giudici Falcone e Borsellino, l'on. Cera ha aperto ufficialmente la campagna elettorale per le prossime amministrative che chiameranno i sammarchesi a decidere il nuovo primo cittadino di San Marco in Lamis. E mentre il parlamentare sammarchese fuga ogni dubbio (o quasi, perchè c'è chi si interroga su come farà a portare avanti tanti incarichi ed impegni contemporaneamente...), le coalizioni che pian piano stanno prendendo corpo, ancora non definiscono i loro candidati. Unico nome certo quello dell'attuale primo cittadino Michelangelo Lombardi (Pd) che in cordata con Rifondazione ,"Area moderata" di Antonio Turco, Sel e quel che resta dei Socialisti, dovrebbe sfidare l'onorevole alle elezioni di primavera. “Salvo primarie però” tiene a precisare qualcuno, anche se non si è ancora capito chi dovrebbe rappresentare l’alternativa all’attuale primo cittadino. PDL e soci, invece, se prima avevano "lodato" la mossa dell'onorevole bollandola come “trasparente e rispettosa verso gli elettori”, qualche settimana fa, inaspettatamente, hanno fatto marcia indietro. “Data l’attuale complessità del panorama politico di San Marco - argomentarono all’epoca - si ritiene di non procede a nessuna indicazione del candidato Sindaco [...]” All’indomani di queste dichiarazioni, qualcuno insinuò circa un possibile apparentamento con l’Udc, cosa che il coordinatore del Pdl Massimo Stilla ha più volte smentito. Difficile un’alleanza con lo scudocrociato proprio ora che il nome di Cera è ufficiale: “Significherebbe – dice qualcuno vicino al partito del cavaliere – sottostare alle decisioni del parlamentare e bruciare quanto di buono fatto fino ad ora.” Insistenti le voci che danno per certa la fuoriuscita del dott. Gaetano Martino dal Pdl per fondare il primo circolo sammarchese di Futuro e Libertà per poi correre a braccetto con l’onorevole. Mentre nulla di certo è dato sapere dall’Idv. Per coerenza con la linea politica adottata e portata avanti anche sul nostro sito con l’”Operazione Verità”, il partito di Di Pietro dovrebbe correre da solo forte del suo cavallo di razza: il dott. Tiziano Paragone, stimato chirurgo con il “vizietto” del Jazz e della cultura. Per la “Puglia prima di tutto”, anche qui siamo nel campo delle ipotesi che però danno il partito di Tonino Bonfitto più vicino all’onorevole che a quello di Stilla, ma a cinque mesi dalle elezioni quanto detto fino a questo punto potrebbe essere del tutto ribaltato e rimesso in discussione. Intanto continuano le "prove tecniche di lista civica". Giovanotti di belle speranze, imprenditori, società civile e mondo del volontarito si stanno annusando per mettere a punto quello che qualcuno già definisce il vero ago della bilancia. Staremo a vedere.( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

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