Martedì, Maggio 22, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Terremoto Udc, Cera: De Leonardis parla a nome personale o per Franco Di Giuseppe?

angelo_cera1

De Leonardis: “Nessuno strappo dell'Udc nelle amministrazioni locali”

“Sono stato chiaro con tutti e lo voglio essere con De Leonardis. Fino a quando non deciderà se continuare a fare l’autosospeso dal partito o entrare a far parte del partito, lui può parlare solo a titolo personale. Ha deciso di percorrere la strada più tortuosa. Come me, De Leonardis è stato nominato, secondo regolamento, responsabile fino alla nascita del Partito della Nazione.

Se non vuole farsi partecipe di questa riorganizzazione, problemi suoi! Io continuo per la mia strada come coordinatore del partito di Capitanata, lui ha deciso di allearsi con Franco Di Giuseppe e opporsi ad una sentenza che lo ha posto fuori dall’UDC” lo dice in una nota l’On. Angelo Cera. “Il partito ha deciso di uscire fuori dall’Amministrazione Provinciale proprio perché oltre a non aver risposto alle esigenze del cittadino, non ha rispettato quello che è stato il patto stipulato alle scorse elezioni. De Leonardis o Di Giuseppe possono dire anche ai loro di non rispettare quello che è il volere del partito, ma sono scelte che vanno oltre la politica” conclude il coordinatore del partito di Capitanata.

De Leonardis: “Nessuno strappo dell'Udc nelle amministrazioni locali”

“Le alleanze nelle amministrazioni comunali e negli enti locali che vedono l’Udc in maggioranza vanno messe in discussione se non sono in grado di garantire risposte ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, ai giovani, agli anziani, alle famiglie; se tradiscono il mandato conferito dagli elettori; se sono in una fase di stallo: ma non per questioni interne di partito che non hanno assolutamente nulla a che vedere con le singole esperienze amministrative, che devono vedere invece il nostro partito protagonista per iniziativa e protagonismo, e non per polemiche ed eventi che come unici risultati producono confusione e sconcerto, perdita di credibilità negli alleati, negli elettori e nella base che sempre più numerosa negli ultimi anni ha affidato il proprio consenso, la propria fiducia e il proprio entusiasmo al nostro simbolo e ai valori che quel simbolo rappresenta”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente provinciale dell’Udc, ribadisce ancora una volta la linea del partito in Capitanata dopo i paventati ‘strappi’ annunciati nei giorni scorsi.“Piena e totale fiducia - sottolinea De Leonardis - nelle amministrazioni locali che vedono l’Udc in un ruolo di primissimo piano, e negli uomini chiamati dagli elettori e dai vertici del partito a rappresentare un’azione finalizzata all’efficienza e alla qualità, e che vanno sostituiti unicamente per manifesta incapacità nell’assolvimento del mandato loro conferito, e non per mancata appartenenza o affiliazione a Tizio piuttosto che Caio. Piena fiducia ai sindaci che devono continuare a considerare l’Udc un alleato affidabile, impegnato concretamente e quotidianamente nel rispetto dei programmi concordati e delle sfide difficili del rilancio, dello sviluppo, dell’occupazione. Piena fiducia negli assessori dell’Udc che devono mantenere serenità e lucidità per svolgere al meglio la loro delicata funzione, in un momento politico estremamente importante”.“La politica della vendetta e del ricatto - conclude De Leonardis - è estranea alla storia dell’Udc, erede legittimo della gloriosa tradizione democristiana, con relativo scudo crociato nel simbolo: per questo chiedo rispetto non soltanto per il nostro presente, messo in discussione in maniera avventata e sconsiderata, ma anche e soprattutto per il nostro passato”