Il Capo del Governo intervenga presso i ministri interessati per consentire di “giungere in tempi rapidi alla definizione del Piano di rientro sanitario che interessa la Puglia”. È la richiesta del presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, in una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi.
“Sono a chiederle, nell’esercizio della Sua alta funzione di governo, un autorevole intervento. Non solo la sanità pugliese – scrive - ma l’intera comunità regionale attende notizie positive sulla firma dell'accordo che garantirebbe le risorse finanziarie congelate per la violazione del patto di stabilità nel 2006 e nel 2008”.
Introna sintetizza la vicenda: “ per due volte, il 28 luglio e il 12 ottobre scorsi, il Piano predisposto dall’Amministrazione regionale sulla base delle indicazioni governative è stato giudicato valido, sotto gli aspetti tecnici, dalla struttura interministeriale incaricata di esaminarlo. A tutt’oggi, tuttavia, i tre Ministri interessati ritardano ulteriormente la sottoscrizione, indispensabile per scongiurare ricadute negative sulla Puglia, con il commissariamento del servizio sanitario e l’esigenza di inasprire la leva fiscale a danno dei cittadini”.
“Le conseguenze appaiono doppiamente penalizzanti per i pugliesi e, credo di poter dire, sostanzialmente ingiuste – fa notare il presidente dell’Assemblea pugliese - in considerazione degli sforzi che questa Regione sta compiendo per assicurare ai propri cittadini una migliore qualità della vita e della salute”.
“Se i rinvii sono legati al nodo delle internalizzazioni del personale nella sanità - continua Introna - mi preme far conoscere al Capo del Governo che la decisione di dare un futuro a migliaia di precari è stata assunta all’unanimità dall’Assemblea regionale della Puglia. Nel febbraio 2010, sulla norma che prevedeva la stabilizzazione hanno espresso il sì tutte le forze politiche rappresentante nel Consiglio, tanto dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione. Un sì unanime come elemento unificante della volontà del Consiglio regionale. Un voto per restituire garanzie di continuità dell’assistenza agli utenti della sanità pugliese e per offrire certezza nel futuro ai lavoratori precari della sanità pugliese”.
“È nota la sua sensibilità verso i problemi di natura sociale, tanto più in considerazione del costo che la Puglia sta pagando in un momento di particolare difficoltà occupazionale. Sono certo – conclude Introna - che alla luce delle correzioni apportate al Piano di rientro sanitario, non ultima la sospensione delle internalizzazioni non ancora avviate, approvata il 22 settembre dal Consiglio regionale, Ella vorrà esaminare con i suoi Ministri la possibilità di sottoscrivere in breve l’accordo pregiudiziale”.
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