
Lo sfogo del sindaco Angelo Riccardi
Nella notte tra sabato e domenica una coppia gay è stata aggredita, insultata e umiliata. A Manfredonia. Nella città di cui vanto sempre il clima di accoglienza e solidarietà. Nella città che amo perché porto di mare e terra di passaggi, viva proprio perché pregna di culture differenti e variegate, dove la diversità è un valore aggiunto.
Questo intollerabile atto di omofobia, che ha visto calpestati i diritti di due cittadini e violata la loro libertà, proviene da insulsi pregiudizi e da profonda ignoranza, un attentato alla convivenza civile che non ammette scusanti. Non ci sarà tolleranza per simili discriminazioni, e voglio augurarmi di non aver più bisogno di alzare la voce in difesa di persone oltraggiate, qualunque sia il motivo: comportamenti che ledono le libertà fondamentali dell’individuo e danneggiano l’immagine della nostra città non avranno mai alcuna comprensione. Alla coppia di ragazzi esprimo solidarietà a nome di tutta la comunità e delle istituzioni, in cui confido per ribadire l’impegno a incentivare la cultura della tolleranza e del rispetto, contro qualsiasi forma di razzismo. Del resto, ascoltando Roberto Saviano a ‘Vieni via con me’, ho allegramente scoperto di essere omosessuale o, se preferite, potete usare uno dei tanti sinonimi elencati da Nichi Vendola durante quella trasmissione. Eh sì, perché mi lavo decisamente più di due volte a settimana e, da quando mi sono messo a dieta, vado avanti a cibi bio, bevande light e dolcificanti; uso il pigiama e d’estate, in spiaggia, mia moglie mi riempie di crema solare a protezione 50, altrimenti mi ustiono.
Angelo Riccardi
Sindaco di Manfredonia
Politica
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