Martedì, Maggio 22, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Assemblea Ospedale.Gli interventi di Lombardi,Gius. e Ant.Soccio,Fino,D’Alessandro,Bonfitto,Tancredi

assemblea_ospedale_14.12.2010_009

Molti degli intervenuti paventano clamorose forme di protesta

È terminata poche ore fa l’assemblea cittadina indetta dall’Amministrazione Comunale per fronteggiare “l’emergenza Ospedale”, il nosocomio sammarchese infatti, insieme ad altre strutture, al 31.12.2010 sarà di fatti solo un lontano ricordo. Vi proponiamo di seguito il sunto dei principali interventi susseguitisi durante l’assemblea, a dir la verità quasi deserta, causa anche i -2° di temperatura.

 

 

Ad introdurre i lavori il Presidente del Consiglio Comunale il dott. Pomella che ha letto il comunicato integrale riguardante il tavolo tecnico sul “futuro” del nostro ospedale. A seguire le varie dichiarazioni degli intervenuti (in ordine cronologico):

 

Lombardi_assemblea_ospedale_14.12.2010Michelangelo Lombardi (PD): E’ purtroppo un dato di fatto che la Regione ha intrapreso a causa del piano di rientro una politica di tagli generalizzata: nel 2010 sono 1600 i posti letto tagliati a cui se ne aggiungeranno altri 600 nel 2011. Bisogna chiedere maggiore chiarezza alla stessa Regione e come cittadini invece dobbiamo trovare insieme una soluzione magari anche coalizzandoci anche con chi come noi, si trova nella nostra stessa situazione, come (Monte e Torremaggiore ndr) per cercare quantomeno di mantenere un obbiettivo minimo e salvare il salvabile.


Antonello_SoccioAntonello Soccio (RIF. COMUN.): La rabbia è montante, l’ospedale lo stanno chiudendo e noi lo sapevamo, in estate infatti si percepiva ormai la “puzza di bruciato”, la politica sanitaria di questo governo regionale è fallimentaria, nessuno ad ora ci ha spiegato perché vogliono chiudere l’ospedale. Propongo iniziativa clamorose, barricate, blocchi stradali e scioperi della fame, i tavoli tecnici vengono dopo. Se dobbiamo “morire vogliamo almeno sapere di che morte moriremo”!

 

Raffale_FinoRaffaele Fino (SOCIAL. DAUNO): Bisogna resistere e battersi per l’”esistente” e soprattutto continuare a tenere alta l’attenzione. A questo punto chiedo le dimissioni del sindaco e dell’intero consiglio comunale nonché come forma di protesta clamorosa di non presentare le liste elettorali alle prossime elezioni!

 

michele_bonfitto

 

Michele Bonfitto (ex UDC): In realtà la chiusura dell’ospedale era ormai già decisa da tempo. Sono d’accordo con le proposte del professore Fino e sarò al fianco di qualsiasi forma di protesta anche clamorosa che si intraprenderà perché il lassismo a cui sto assistendo è molto pericoloso. La protesta comunque andava fatta prima, quale occasione migliore quella di 20 giorni fa quando Vendola venne a San Marco?

 

dott_dalessanrdoPinuccio D'Alessandro (PDL): [lunga introduzione tecnica sul Piano di Rientro ndr] Questa chiusura rappresenta un vero scippo per la comunità sammarchese e anche quella che sarebbe la cosiddetta riconversione, Hospice, Casa della Salute… potrebbe rimanere un “sogno nel cassetto” in quanto lo stesso piano di rientro non le prevede assolutamente. Nessuno inoltre si permetta di continuare a mettere voci in giro sulle mie presunte responsabilità nella chiusura del nosocomio, che cosa me ne verrebbe?!

 

giuseppe_soccioGiuseppe Soccio (IDV): L’atmosfera che si respira è di puro stile kafkiano e lo si è visto nella visita di Vendola quando proposi un incontro con lo stesso governatore, anche di pochi minuti, nell’aula consiliare per discutere della questione ospedale. E’ inutile adesso protestare perché non abbiamo l’interlocutore (Dino Marino, presidente della commissione sanità regionale ndr). Facciamo come proposto dal professore Fino, rimettiamo tutti i mandati, che ci stiamo a fare altrimenti?! La Regione decide tutto senza ascoltare nessuno e noi non sappiamo con chi prendercela! Raccogliamo le firme in consiglio comunale e dimettiamoci a questo punto.

 

dottTancredi_domenicoDomenico Tancredi (Responsabile C.I.M.): Noi operatori abbiamo continuato e continuiamo a lavorare “per amore di patria”. Vogliamo un’assistenza e una riconversione diversa, non siamo dei pupazzi, è inutile fare proteste clamorose che il giorno dopo finiscono, bisogna far sì di attirare l’attenzione su di noi da parte dell’”interlocutore”

 

assemblea_ospedale_14.12.2010_011assemblea_ospedale_14.12.2010_010