Martedì, Maggio 22, 2012
   
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San Marco in Lamis, Udc: "La chiusura dell'ospedale e' una grave perdita per l'intero territorio"

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Dopo l’assemblea pubblica sul problema della chiusura dell’Ospedale, e vista anche l’assenza del partito dell’Unione di Centro, abbiamo deciso di fare alcune domande al segretario cittadino del partito di Casini, il dott. Bonifacio D’Amico.

“Che l’Ospedale di San Marco sta chiudendo i battenti ormai è risaputo – spiega Bonifacio D’Amico segretario sezionale dell’UDC di San Marco in Lamis – qualsiasi forma di protesta è divenuta tardiva. Come partito abbiamo deciso di non partecipare all’assemblea pubblica perché non crediamo alle forme di accanimento terapeutico. Il Sindaco Lombardi è insieme al Governatore della Puglia corresponsabile della chiusura del nosocomio."

"Dalla lettura dell’intero testo riguardante il riordino sanitario si nota che mentre per alcune strutture sanitarie pugliesi  sono previste delle riconversioni, per quelle foggiane è prevista la dismissione al 31 dicembre – continua D’Amico – Non possiamo stare al gioco di Lombardi che vuole a tutti i costi trovare il modo giusto per uscire da questa fase negativa per l’intera comunità sammarchese. Proiettato verso le prossime elezioni cerca solo il modo giusto per prendere un po’ di tempo, cercando di far capire che è ancora possibile salvare qualcosa. Ma come Lombardi sà molto bene già da molto tempo, non è più possibile fare nulla! A questo punto dovrebbe preoccuparsi di capire come le forze impiegate attualmente nel nosocomio sammarchese verranno impiegate in altre strutture della provincia”.

Come giudica il comportamento degli altri partiti?

“Non voglio mettere il naso in casa altrui. Ogni partito è libero di fare tutto quello che crede opportuno. Certo, non posso accettare il populismo demagogico che fa il PDL, facendo addirittura confusione delle varie parti politiche in campo”.

Rispetto ai partiti che compongo l’attuale maggioranza?

“Il SEL pecca ancora di essere troppo giovane. Antonello Soccio e Raffaele Fino, stanno capendo che le cose promesse cinque anni fa da Lombardi sono venute a sfumare. La perdita dell’Ospedale, la chiusura pomeridiana delle poste (in seguito recuperata anche grazie all’interessamento dell’On. Cera), e altri servizi persi sono solo alcune cose che l’attuale Sindaco non è riuscito a difendere”.

Mentre il Suo partito  chiede le dimissioni di Lombardi, lo stesso ha fatto sapere di volersi ricandidare senza le primarie chieste da alcuni partiti.

“Non credo alle primarie e soprattutto a chi crede che sono lo strumento per rilanciare l’azione amministrativa. Ci vuole discontinuità e voglia di fare. Sono convinto che l’attuale formazione al comune non ha nessuno dei requisiti richiesti. Le alternative sono due: Lombardi và alle primarie, sapendo che la sinistra ha già perso. L’altra, Lombardi non và alle primarie, sapendo che la candidatura a Sindaco gli consentirebbe di fare il consigliere comunale.

Per chiudere, il consigliere Soccio per la difesa dell’Ospedale ha rilanciato con l’idea delle dimissioni, cosa ne pensa?

Se questa iniziativa può provocare una reazione, siamo pronti a dimetterci. Non credo, però, che questa iniziativa sia vista di buon occhio da tutto il consiglio e dal Sindaco.