Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Angelo Cera scrive al Consiglio Comunale

angelo_cera3L’Ospedale di San Marco in Lamis, fiore all’occhiello della nostra comunità, chiuderà i battenti il 31 dicembre di quest’anno.  La nostra comunità, come quella dell’intero territorio garganico, subirà un danno che dalla salute dei cittadini, inevitabilmente, si proporrà con insistenza anche sull’intera economia della nostra terra. La chiusura degli Ospedali di San Marco in Lamis, Torremaggiore e Monte Sant’Angelo avranno la conseguenza di portare tutto il personale verso altre città della provincia di Foggia.

Noi politici, però, abbiamo il compito di individuare le cause cha hanno portato a questa scellerata scelta da parte della Regione Puglia e del Governatore Vendola, prescindendo dai colori politici, ma è altrettanto importante stabilirne i ruoli, l’UDC in Regione Puglia è all’opposizione e per questo non decisiva rispetto alla decisione di adottare questo piano di rientro sanitario. Un piano di rientro sanitario dettato dalla necessità di far diminuire il grosso debito della sanità pugliese che questa amministrazione regionale ha il merito di aver generato. Le forzature fatte nel campo della sanità pugliese con le numerose agevolazioni a laboratori, con le tante consulenze esterne, con le tante assunzioni fatte per un puro fatto di clientelismo, hanno contribuito in larga parte a creare questo buco.

Il nosocomio sammarchese non può essere chiuso per questi motivi! I cittadini non possono pagare l’errore del Politico! Qualcuno evidenzierà il fatto che l’Ospedale viene già da una ridimensione fatta dal sottoscritto e dal Presidente Fitto, ma quella che per alcuni, come gli attuali esponenti dell’amministrazione comunale, poteva sembrare una “chiusura” (vi ricorderete le proteste nei confronti del sottoscritto e del presidente Fitto, che si beccarono anche gli sputi in faccia), è stata una soluzione che ha rispettato le percentuali di utilizzo e che ha reso il nostro Ospedale più bello e funzionale di prima. Con insistenza, con il duro lavoro (vi ricordo che alcuni personaggi politici sammarchesi in quella occasione vennero in consiglio regionale a gridarmi “pagliaccio”) ho saputo difendere l’”Umberto I”!

La nostra comunità, come quelle delle altre cittadine foggiane,  stanno subendo un torto nato dall’errore politico.

L’Unione di Centro locale, provinciale e regionale non starà al gioco di chi vuole far passare questa situazione in maniera indolore, prospettando una ipotetica riconversione, che loro stessi sanno di non potere avere mai.

L’Amministrazione Lombardi, corresponsabile insieme a Vendola della chiusura dell’Ospedale “Umberto I” deve avere il coraggio di dire al popolo sammarchese di aver sbagliato. Il Sindaco Lombardi non ha saputo valutare bene gli effetti che questo riordino sta avendo sul territorio e nessuno potrà farmi credere di non aver saputo cosa stava avvenendo.

Premesso tutto questo, il sottoscritto e l’Unione di Centro dell’intero territorio pugliese sarà al fianco della comunità sammarchese per qualsiasi forma di protesta che potrà servire alla oramai, decretata, chiusura definitiva dell’Ospedale “Umberto I”.

Se, però, tale scelta è definitiva, pregherei subito il Sindaco di adoperarsi per aprire un tavolo di confronto con la Regione e con la Asl Foggiana per capire il destino dei tanti lavoratori che operano all’interno della struttura sammarchese