Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Dimissioni sotto l'albero per Giuliani: cade l'amministrazione di San Giovanni Rotondo

GennaroGiuliani

Con un documento congiunto all’indirizzo di Gennaro Giuliani, finisce l’esperienza amministrativa  del commercialista sangiovannese. Protocollate questa mattina, infatti, le firme di undici dei venti consiglieri comunali, sette di maggioranza e quattro di dissidenti del PD. Il consiglio comunale, quindi, decade, e travolge l'amministrazione della città di San Pio.

Queste le motivazioni con cui Giuliani incassa la “sfiducia” e viene spedito a casa in anticipo: “Le ripetute sedute del consiglio dichiarate deserte, per mancanza di numero legale a dimostrazione della inesistenza di una maggioranza politico-amministrativa con conseguenti gravi danni per il paese e l’inosservanza del regolamento comunale, in particolare le mancate convocazioni del Consiglio Comunale richieste”

E mentre qualcuno già grida al tradimento, con un secco ma liberatorio“Viva la Libertà!” Gennaro Giuliani si sfoga su facebook. Nelle prossime ore il prefetto della Provincia di Foggia nominerà il commissario prefettizio, che governerà le cose comunali fino alle elezioni anticipate, che si svolgeranno nella prossima primavera. E' la seconda volta consecutiva che il comune di San Pio va ad elezioni anticipate. In entrambi i casi sono tornati a casa amministrazioni e sindaci di centro sinistra.

Dura la reazione del segretario provinciale del Pd: "Il destino di una città non può essere ostaggio di chi partecipa al governo della cosa pubblica pressoché esclusivamente per realizzare i propri e gli interessi di pochi e ben definibili individui". Paolo Campo commenta così la notizia dell'avvenuto scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo: "grazie alla nefasta convergenza delle volontà di alcuni consiglieri ed esponenti del PD con quelle della minoranza di destra. Le ragioni politiche e amministrative sfuggono a qualsiasi razionale tentativo di comprensione - continua Campo - a maggior ragione dopo che il sindaco, facendosi interamente carico dei rilievi critici mossi da alcuni settori del centrosinistra, aveva acconsentito all'azzeramento della Giunta ed alla ridefinizione del programma di governo della città. Gli eccessi personalistici, ascrivibili ad alcuni esponenti del PD che rivestono importanti ruoli istituzionali e gestionali, hanno determinato l'apertura al buio di una crisi amministrativa che produrrà danni alla comunità di San Giovanni Rotondo, mortificando e disarticolando le programmazioni e le progettualità messe in campo dall'Amministrazione Giuliani per emergere dalle difficoltà finanziarie e rilanciare lo sviluppo".

Il segretario del Partito Democratico annuncia la convocazione, il 27 dicembre, della segreteria provinciale allargata ai consiglieri provinciali e regionali ed ai parlamentari "per discutere quanto accaduto a San Giovanni Rotondo - conclude Paolo Campo - ed assumere i provvedimenti necessari a recuperare il senso politico della nostra azione in una delle città più importanti della Capitanata".