Neanche a Babbo Natale riesce il tentativo di mettere pace all'interno dell'Udc. Un tentativo mica da niente, uno sforzo da titani. Cera e De Leonardis sono e rimangono distanti. La loro rivalità ha ridotto il partito ad una arena, il sostegno di militanti, dirigenti e amministratori a tifo. Antagonismo che genera confusione.
Da ieri l'Udc di Capitanata ha due sedi provinciali: quella storica di via Matteotti, dove questa mattina De Leonardis ha incontrato amici e simpatizzanti per lo scambio di auguri, ed una nuova di zecca, in via Della Rocca, nei pressi di Piazza Italia, inaugurata ieri dal parlamentare di San Marco in Lamis. 'Il nostro senso di rinnovamento passa anche dall'apertura di una nuova sede - ha dichiarato Cera - la nostra politica è quella di formare un partito nuovo, dando un'ondata di freschezza che passa anche dalla nomina dei giovani coordinatori delle sezioni della provincia di Foggia'. Cera, coordinatore del partito, non nasconde che ci siano a volte contrasti con De Leonardis, presidente del partito. In questi casi, però, - parola di Cera - prevale la decisione del coordinatore, cioè dello stesso Cera che, tra le righe, sembra auspicare l'abbandono del ring da parte del consigliere regionale. Impresa possibile, ma difficile allo stato delle cose. Nel frattempo, fedele alla linea tracciata da Cesa e Casini, sostiene la nascita di un terzo polo e l'alleanza, anche a livello territoriale, con Fini e Rutelli.
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