
RIGNANO GARGANICO. Il segretario cittadino di Rifondazione Comunista, Domenico Capuato, esce allo scoperto e parla apertamente a Rignanonews.com del futuropolitico del suo movimento. E' un fiume in piena Capuano, stanco di sentirsi vessare dai propri sostenitori e dalla popolazione per la mancanza di azione politica da parte della coalizione "Rignano Democratica", che come si ricorderà ha vinto le amministrative della primavera-estate 2007.
Domanda > Perchè avete deciso di creare una nuova sinistra a Rignano e abbandonare il simbolo di Rifondazione Comunista?
Risposta > Una premessa va fatta, sia chiaro noi non rinneghiamo le nostre origini e restiamo fedeli ai dettami e al simbolo del PRC. Il movimento "Sinistra Popolare" è stato voluto per continuare a fare politica cercando di essere più vicini alla gente comune e a tutti coloro che, pur essendo progressisti, non si ritrovano in alcun movimento di sinistra oggi presente in paese. Siamo disposti ad ascoltare il popolo e a batterci per le ragioni della collettività.
Domanda > Quindi vi ponete come punto di raccordo tra le tante anime della sinistra?
Risposta > Si. Vogliamo fare da collante tra tutti quegli uomini e quelle donne di sinistra che non riescono a trovare un'intesa perchè non riescono a sedersi ad un tavolo e a guardarsi negli occhi. La guerra a sinistra deve finire, il popolo rignanese è un popolo sano che ama la pace e la tranquillità. Lavoreremo perchè gli intellettuali, i giovani e i politici di razza ritrovino lo spirito per tornare a collaborare. C'è bisogno di loro, c'è bisogno del ritorno di uomini e donne che hanno fatto grande Rignano in passato, ma anche di tutti quei giovani in sede e fuori sede che vogliono scommettere in una Rignano diversa, che dia più opportunità alle nuove leve, che dia meno spazio a chi vuole solo distruggere e/o lo sta facendo.
Domanda > "Sinistra Popolare" guarda a sinistra e strizza l'occhio ai moderati del paese. State già pensando ad una nuova coalizione?
Risposta > Chiaramente si. Basta chiacchiere, siamo convinti di aver sbagliato tutto nel 2007, ma in buona fede. Ci siamo fidati troppo di un sindaco che non ha saputo tenere testa ad un ruolo che obiettivamente non fa per lui. Per questo pensiamo già ad una nuova coalizione, fatta di progetti che possano camminare sulle gambe solide di uomini validi. Guardiamo ai moderati, agli indipendenti, al popolo dei rignanesi che non vive più in paese, agli uomini di cultura, ai professionisti, ai rappresentanti degli agricoltori e dei commercianti, ai centristi dell'Udc, alle tre anime di Sinistra Ecologià Libertà, Socialisti e dissidenti del Partito Democratico, un movimento ormai defunto e presente in paese solo sulla carta. Da gennaio inizieremo ad aprire il dibattito politico e a cercare alleanze. Ne vedremo delle belle.
Domanda > Avete chiesto l'azzeramento della giunta entro il 31 dicembre 2010. E' vero o è solo una invenzione della stampa?
Risposta > E' tutto assolutamente vero. Gisolfi è stato convocato più volte presso la sede del partito. Gli è stato chiesto a più riprese di aprire la crisi politico-amministrativa. Finora nulla è accaduto però. Tutta la base del partito glielo ha chiesto e glielo chiede. Lui in fondo è stato eletto grazie a questi uomini e a queste donne ed è in coscienza a loro che deve rispondere. Il sindaco pertanto ora ha due possbilità: l'azzeramento o l'addio al partito.
Domanda > Si tratterebbe di un secondo allontanamento, visto che già in passato era stato espulso dal movimento politico "Rignano che vogliamo" (che non esiste più).
Risposta > Praticamente si. I ragazzi di "Rignano che vogliamo" sono tuttora nostri alleati e nostri sostenitori. Il primo cittadino si deve chiedere il perchè di queste due espulsioni. Tuttavia noi vogliamo essere fiduciosi in un suo atto di coraggio. Così come sono questa giunta e questa maggioranza non vanno da nessuna parte. Noi dobbiamo pensare al futuro, Gisolfi è ormai un giovane bruciato che rappresenta il passato. Può anche decidere di non azzerare nulla e di restare in poltrona perun altro anno, ma allungherà solo la sua agonia.
Domanda > Avete già individuato un candidato sindaco per le future amministrative?
Risposta > Non ancora, siamo nella fase dell'apertura del dialogo. Il sindaco verrà dopo l'intesa. Il suo identikit tuttavia è già chiaro: dovrà essere un uomo o una donna coraggioso/a, che sappia farsi valere sui tavoli che contano, che sappia fare il primo cittadino di tutti i rignanesi.

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