Dichiarazione del consigliere regionale del Pdl, Ignazio Zullo.
"Sono certo che Vendola, dopo la spinta emotiva che l’ha portato ad esagerare, saprà razionalizzare e ricondurre a semplice goliardata l’enfasi per uno squillo di citofono di ragazzi terlizzesiche vorrebbero, come tutti i pugliesi, chiedere conto a Vendoladel perché nel 2005 si doveva continuare a vedere atti di nascita con su scritto “nato/a a Terlizzi” e oggi questo orgoglio in Vendola sparisce e come mai nel 2005 Vendola apostrofava i ticket come “gabella medievale” o “tassa sul dolore” ed oggi sparisce medioevo e dolore.
E questi ragazzi mica potevano rincorrere Vendola sui tetti di Roma! Hanno pensato bene di poterlo trovare a casa nelle primissime ore del mattino per chiedergli “perché” e gli hanno citofonato. Strano che Vendola scali i tetti di Roma con l’agilità di Arsenio Lupin e cada per le scale della propria abitazione solo per rispondere al citofono quando si bussa alla sua porta per chiedere conto".
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