Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Due medici al capezzale di San Marco

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Si prefigura una corsa a quattro per lo scranno di Palazzo Badiale: Angelo Cera per l’Udc con tre liste civiche; Ciro Nardella con una sua lista e appoggiato dal Pdl; Tiziano Paragone per l’Idv e Michelangelo Lombardi per il Pd. Ancora incerto il PRC di Antonello Soccio

Le voci circolano, si rincorrono e rimbalzano sui confini orografici che delineano la Valle. Ormai sono diversi giorni che non si parla d’altro. Archiviata la telenovela delle primarie, a tenere banco negli ambienti politici della cittadina garganica è la candidatura a primo cittadino del farmacista Ciro Nardella. Per la verità non una voce dell’ultimo momento.

Era infatti risaputo che il farmacista di Corso Matteotti puntasse in alto, sospinto dalla folta schiera della società civile che ha da subito sostenuto il nome del medico sammarchese. Ma che le voci si concretizzassero in così poco tempo, con il sostegno a spada tratta del centro destra, questo si che ha destato stupore e ,al tempo stesso, entusiasmo nei suoi proseliti. Ad appoggiare il nome di Nardella, infatti, dovrebbe essere il Pdl guidato da Massimo Stilla, la Puglia Prima di Tutto, I Popolari per il Sud di Alessio Villani  ed alcune liste civiche a loro collegate, altre, invece, svincolate dai simboli e facenti parte del mondo dell’associazionismo, del commercio e  del volontariato, e che ben  poco hanno a che fare con la politica di Palazzo. Gente pronta, a loro dire, “ a fare l’esclusivo interesse del paese.” Intanto è arrivata la benedizione dell’Idv che sancisce il nome del chirurgo Tiziano Paragone quale candidato sindaco per le amministrative di primavera. “Il partito – dichiara Paragone in una sua recente nota -  mi ha conferito ampio mandato di promuovere ogni utile iniziativa di aggregazione su una linea politica caratterizzata dalla ricerca di unità d’intenti, senza esclusioni preconcette, che veda la ripresa della nostra comunità cittadina come obiettivo prioritario ed ineludibile”.

Un cammino coerente, quello degli adepti del Tonino nazionale che, nonostante la corte sfrenata dell’onorevole Angelo Cera, per il momento preferiscono correre da soli: “o la va o la spacca” avrebbe detto qualcuno dopo la “proposta indecente” fatta dal parlamentare casiniano. Vice Sindaco e un assessore. Questo è il bottino che avrebbe portato a casa, in caso di vittoria, o meglio, a Palazzo Badiale, l’Italia dei Valori capeggiata da Giovanni Tancredi se avesse accettato la proposta di Cera  ma che ha preferito dare il ben servito all’onorevole alla luce di un percorso trasparente, anche perché - come riferisce qualcuno della segreteria - “si continua a parlare di nomi e di poltrone senza uno straccio di programma da poter condividere.” E nonostante il veto messo dall’alto, c’è ancora chi spera in un eventuale apparentamento tra centro destra e Idv che rappresenterebbe, a detta di molti, un valore aggiunto capace di dare speranze tangibili per lo sviluppo di San Marco.

Pressoché statica la situazione nel centro sinistra, anche se qualche mugugno lo avrebbe provocato la nomina ad assessore al Commercio dell’ex consigliere  comunale Luigi Ciavarella. Anche questa fatta, come si ricorderà, sulla falsa riga adottata per la nomina del vice sindaco Antonio Turco. Rumors, infatti, riferiscono che pure questa decisione sia stata presa dal primo cittadino senza consultare il resto della coalizione. In ultimo, da registrare il tentennamento di Rifondazione che non ha ancora deciso se sottoscrivere la ricandidatura di Michelangelo Lombardi o puntare ancora sulle primarie.