
Cittadini, amici, non vi parlo in veste di futuro sindaco, ma come "uno di voi". La mia candidatura potrebbe sembrare fuori luogo o inappropriata ma, credetemi, stare fermo a guardare il nostro paese andare alla deriva non è da me. Finora, nel mio piccolo, ho cercato di promuovere la nostra cittadina mediante varie manifestazioni e sfido chiunque a non aver colto, anche un solo attimo, la bellezza di San Marco gremita di gente festosa e sorridente. Proprio per questo, mi sono detto che posso fare di più, che devo fare di più per un paese che mi ha dato tanto e che è il futuro di moltissimi giovani.
So che la strada sarà in salita, sono consapevole che ci sono svariati problemi da risolvere e non voglio propormi come il super eroe che in men che non si dica, prevede di aggiustare tutto. Il mio slogan "FATTI NON PAROLE", avvalora la mia convinzione di agire nel modo migliore per San Marco, senza promettere grandi cose, non per timore di venir meno alla parola data bensì perché voglio che vi basiate sull'operato e non sulle parole. San Marco deve essere la nostra casa, la nostra famiglia, deve saper accogliere i propri cittadini, deve valorizzarli, aprirsi allo sviluppo e non deve esser motivo di fuga per molti. Voglio che i miei punti forza siano i giovani, coloro che hanno perso la fiducia nel futuro, demoralizzati dal degrado a cui il nostro paese è stato soggetto negli ultimi anni. La loro rabbia, la loro insoddisfazione, il risentimento, devono essere motivo di forza per migliorare l'attuale situazione.
Occupandomi da moltissimo tempo di volontariato, fattore molto sentito nella nostra cittadina e cosa molto nobile per noi tutti, sono convinto che sia un mezzo per valorizzare i giovani, per farli sentire partecipi, per impegnarli in cause umanitarie facendo si che i recenti episodi di ruberia,di bullismo e di mal costume restino solo un brutto ricordo. Mi preme inoltre affrontare il tema del decoro ambientale che oggigiorno viene a mancare, non mi riferisco solo agli atti vandalici alle opere pubbliche ma anche alla raccolta differenziata, di cui molti siamo insoddisfatti. Bisognerebbe apportare delle modifiche consone alle esigenze del cittadino e della diversità demografica del paese , oltre che attuare una campagna di sensibilizzazione e migliorare l'organizzazione del ritiro del pattume nei vari quartieri, ampliando le isole ecologiche laddove si può’, oltretutto, essendo il nostro un paese prevalentemente agricolo, si potrebbero sfruttare i rifiuti organici.
Mi rendo conto anche della drammatica situazione dei pensionati e degli anziani costretti all’unico divertimento quale passeggiare su e giù lungo i viali o per le buie ed oscure strade cittadine e che il più delle volte vengono isolati o abbandonati a se stessi. Sarebbe opportuno renderli partecipi della vita cittadina, poiché' da loro non si può che imparare; quindi è bene progettare delle attività per loro, incrementare i circoli ricreativi dando a loro la possibilità di valorizzare il loro estro di maturi artigiani o maestri di vita. In conclusione, carissimi, vorrei ricordarvi che siamo soggetti al federalismo fiscale, quindi le sovvenzioni continueranno a scarseggiare e la teoria di trasformare Palazzo Badiale come traguardo per una possibile fonte di guadagno deve essere debellata ma deve essere considerata come un’azienda che deve solo saper produrre e saper autogestirsi e questo lo si può ottenere solo se si hanno capacita’ imprenditoriali e requisiti di idoneità nei vari settori produttivi. Il territorio va valorizzato ed incrementato tramite un dettagliato e meticoloso progetto di programmazione attraverso strumenti idonei e consoni al nostro ambiente naturale, i miei propositi in merito, si basano sull'organizzazione e sulla competenza dei vari assessorati. Il turismo, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, la cultura, lo sport la sanità non devono essere solo belle parole e slogan dei candidati sindaci ma veri e propri centri di idee e di attuazione di interventi mirati.
Basterebbe solo pensare a quanti stranieri desiderosi di conoscenze ambientalistiche, frequentano normalmente la nostra “Difensa” e la valle incantata ricca di storia e di indiscutibili bellezze quali potrebbero essere i nostri eremi, i nostri fenomeni carsici e le diverse specie di orchidee presenti nel nostro suolo. La ripresa economica del paese deve avvenire tramite un processo di industrializzazione e di valorizzazione di ciò che e’ già presente in natura attraverso la competenza e la professionalità di ciascun cittadino che abbia solo voglia di dare il meglio si se stesso. Associazionismo, aggregazioni, cooperazioni, sono le parole chiavi per innescare un meccanismo produttivo per interventi incisivi al fine di incentivare e migliorare le condizioni di vita di ognuno di noi. Con l’intento di far si che il motore di quest’economia diventi realtà vi lascio con le parole di un famosissimo cantautore : "dai diamante non nasce niente, dal letame nascono i fior".
Non sono sogni, se la cosa che più sta a cuore è lavorare per un “paese” e con tutto ciò che questo termine ha sempre significato: calore nei rapporti umani, amicizia, solidarietà, collaborazione, giustizia senza alcun clientelismo.
Siamo ancora in tempo per far rifiorire San Marco, anche se l'attuale situazione non è incoraggiante, ma insieme si può!
Ciro Nardella
Politica
- S. MARCO IN LAMIS: riqualificazione V. Amendola, Giunta approva realizzazione Campo a 8 e parcheggio
- Ballottaggi Torremaggiore e Rignano, l'UDC fa il pieno
- Attentato Brindisi, Consiglio Regionale straordinario: gli interventi
- Movimento 5 Stelle, Tele Dauna intervista il grillino sammarchese Luigi La Riccia
- Restano da scegliere due sindaci in Capitanata
















