Chiarire con Roma sul caso dell'Udc di Foggia potrebbe essere l'ultimo atto dello scontro, consumato in questi mesi e che ancora va avanti, tra Angelo Cera e pezzi consistenti del suo partito. Domani il gruppo consiliare dell'Unione di centro, ribattezzato Unione di Capitanata, esprimerà al terzo piano di Palazzo di città le proprie violente critiche verso il neoeletto commissario provinciale.
Cera aveva replicato a quanti vedevano nella sua gestione l'origine del "caos" in Capitanata. Che invece egli ritiene, come ha detto, un ordine, "un taglio con il passato, una presa d'atto di chi ha voluto uscire dagli schemi e creare un nuovo movimento denominato Unione di Capitanata". Nei fatti ha inviato una richiesta alla commissione probiviri per far espellere quanti hanno aderito alla nuova sigla. Domani si tornerà con l'incisività del caso sull'argomento. Annarita Palmieri, uno dei 5 consiglieri di maggioranza centrista al Comune, anticipa alcune mosse: "Martedì andremo a Roma per un incontro fissato con Rocco Buttiglione e Lorenzo Cesa. Vogliamo chiarire: o ritirano la nomina a commissario di Angelo Cera, oppure noi siamo fuori dal partito". Insomma, pare di capire, non si fanno espellere dai diktat del commissario, mai riconosciuto come tale, se devono andare via, parlano coi vertici romani e da lì attingeranno le delucidazioni necessarie per proseguire o meno.
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