Nota Facebook del Presidente della Commissione Sanità
Era chiaro che Palese cavalcasse politicamente la contraddizione che si è aperta nella maggioranza. Non ho nulla da obiettare sull'operato dell’assessore Fiore, anzi come ho ribadito ieri nella dichiarazione di voto, dove gli ho dato atto del lavoro svolto, dei cambiamenti apportati al sistema... (segue)
...e delle sue capacità tecniche politiche necessarie alla guida di un assessorato tento complesso in un momento così particolare e delicato, oltre all’attestato di sima personale. Non è vero, come dice Palese che con il mio intervento in aula ho smontato il Piano di Rientro. Quel Piano, come più volte lui stesso ha detto, era immodificabile, doveva essere approvato così come era stato firmato a Roma. Palese fa lo gnorri, dimentica che quel piano è frutto in parte di una imposizione forte messa a segno con la lettera dei ministri Fitto, Fazio e Tremonti del 3 agosto scorso, in cui ci imponevano per legge di fermare le internalizzazioni , di bloccare il turn-over e di non sforare il tetto di spesa con i privati accreditati.
Il Punto non è il piano di rientro, ma come invece la politica sanitaria cambia passo attivando una ordinaria programmazione del sistema di soddisfazione dei bisogni di salute, in una coerente prospettiva di equilibrio economico. In questo vedo uno scarto tra la nostra “mission” programmatica e quello che fanno nelle ASL. Faccio un solo esempio: nel Piano di rientro c’è scritto di ridurre del 50% le consulenze sanitarie. Bene, nell’ASL foggiana hanno tagliato una consulenza con un otorino che faceva attività chirurga e ambulatoriale presso il presidio ospedaliero di Torremaggiore. La convenzione era di duemila euro al mese e produceva circa 60 mila euro di DRG, lo stesso professionista lo scorso hanno ha effettuato circa 30 interventi di tracheotomia il cui DRG per un solo intervento e di circa 30 mila euro.
Senza dire che tutto l’Alto Tavoliere non ha un chirurgo otorino e quindi abbiamo smantellato un servizio, creato un disagio sociale e visto che siamo a ridosso del Molise, molti si rivolgeranno all’ospedale di Termoli aumentando la mobilità passiva. Cosa abbiamo prodotto ? Sul piano economico, un risparmio di 24 mila euro e una perdita di circa 1.500.000 euro, sul piano dei cittadini un servizio in meno. Le mie sollecitazioni all’assessore devono essere lette con questa chiave. Nessuna critica ma l’invito a lavorare insieme e ad accettare questa sfida difficile, irta di difficoltà, ma allo stesso tempo affascinante, perché veramente possiamo cambiare il sistema. E’ del tutto evidente come una politica orientata al risanamento esiga l’adozione di una metodologia organizzativa capace di cambiare approcci, comportamenti, finalizzazioni. Una metodologia organizzativa, che sia in grado di rientare tutto il sistema, rendere sinergiche le sue componenti, costruire un modello in continua evoluzione virtuosa, rasserenare un clima lavorativo, valorizzare in modo non nominale le competenze.
Politica
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