Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Anche a San Giovanni Rotondo nasce l’Unione di Capitanata

SanGiovanniRotondoAnche a San Giovanni Rotondo è nata l’Unione di Capitanata, da una costola dell’Unione di Centro venutasi a formare dopo la fallimentare politica e le scelte del partito guidato da Pierferdinando Casini che in provincia di Foggia hanno rischiato e rischiano di cancellare anni di radicamento e consolidamento sul territorio con l’elettorato moderato.

Con rappresentanti negli enti locali regolarmente eletti e messi da parte secondo discutibili criteri di presunta appartenenza e fedeltà, con amministrazioni messe in crisi o comunque in seria difficoltà da continue richieste di dimissioni dalle rispettive giunte di persone chiamate a ricoprire delicati ruoli assessorili e che pur si erano distinte per operosità e preparazione.

Dopo un incontro con l’on. Franco Di Giuseppe e il consigliere regionale Giannicola De Leonardis, hanno aderito con entusiasmo alla nuova formazione politica il consigliere comunale uscente dell’Udc Giovanni Pazienza, Giuseppe Ricci, componente del Consiglio nazionale dell’Udc, e ancora Gabriele Cotugno, Aldo Cisternino, Piergiuseppe Corritore, Pietro Corposanto, Nicola Russo, Franco Cocola, Emanuele Ferrara, Nicola Palladino che costituiranno il nucleo intorno al quale aggregare nuove energie e risorse per proseguire idealmente le azioni intraprese nell’ultimo mandato all’opposizione del governo cittadino e in chiara discontinuità con il recente passato rappresentato dall’amministrazione Giuliani, in difesa dei valori della famiglia e della vita “dal concepimento alla morte naturale”, privilegiando l’attenzione ai problemi della comunità di riferimento piuttosto che alle beghe interne, figlie di una gestione fallimentare e poco democratica del partito dell’Unione di Centro.

La crescita e la qualità - nelle persone e nei progetti - della neonata formazione in una realtà così importante e alla vigilia di un importante appuntamento amministrativo è un’ulteriore conferma della bontà dell’azione intrapresa negli ultimi anni, così pesantemente messa in discussione da un’azione autodistruttiva non più tollerabile.