Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Elezioni, l'Antimafia: "Puglia in lista 10 condannati". Ecco i nomi degli "impresentabili".

giuseppe_pisanuSono dieci gli "impresentabili" censiti in Puglia dall’Antimafia

Otto hanno subìto una condanna per estorsione (uno anche per usura), uno condannato per usura e un altro per associazione mafiosa. Tutte, le province interessate. Bari e Brindisi con tre condannati a testa, Lecce con due e Foggia e Taranto con una condanna.

Dei dieci candidati con sentenza a carico nessuno è stato eletto. Mirko Balsamo si era candidato con una lista civica a Manfredonia (Mri) e non ce l’ha fatta. Era stato condannato per tentata estorsione. Stessa sorte per Giovanni Cagnetta, anche lui candidato in una lista civica ad Altamura. Due le condanne a carico: estorsione e usura. Nunzia Berardino, invece, si era candidata con la lista del Popolo della libertà a Valenzano con una condanna per usura. Bocciata anche lei. Roberto Levi, condannato per concorso in estorsione, si era presentato alle elezioni comunali di Arnesano, un paesino alle porte di Lecce.

La lista, «Generazione futura», era stata presentata con la promessa di un rinnovamento radicale. Levi è rimasto fuori dal Consiglio. Due gli impresentabili a San Pietro Vernotico, nel Brindisino: Carmine Maggio, candidato nella lista «Socialisti legalità e trasparenza», l’altro, Andrea Magli nella lista civica «Città attiva». Tutti e due avevano subìto una condanna per estorsione, tutti e due non sono stati eletti. Antonio Cosimo Poci, invece, di condanna ne aveva una più pesante (associazione di tipo mafioso). Di Mesagne, Poci si era presentato alle elezioni regionali con la lista «Svolta sociale». Bocciato anche lui. 

Anche Massimo Scolamacchia aveva tentato l’avventura alla Regione con la lista «Alternativa comunista ». Per lui la condanna per estorsione e niente elezioni. Non ce l’ha fatta, invece, Euprepio Scialpi, in lista per “Sud libero” a Manduria e bocciato dagli elettori Per lui condanna per estorsione. L’ultimo pugliese censito è Gaetano Rubrichi, di Uggiano la Chiesa, nel Leccese. La sua avventura per il Comune, nella lista «Progetto Futuro», è finita male.

(nella foto: Giuseppe Pisanu, ex ministro dell'Interno, ora a capo della Commisione Parlamentare Antimafia)