Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Tagliati i fondi per il dissesto idrogeologico, Prencipe: “Dal Governo solo bidoni finanziari"

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Pepe apra una vertenza istituzionale invece di incontrare ministri inaffidabili

“Il Governo frana e nel vano tentativo di puntellarsi fa smottare il Sud, compresa la Capitanata malamente rappresentata dai parlamentari Pepe e Morra che voteranno il ‘Milleproroghe’ con cui si certifica l’inaffidabilità del ministro Fitto e la loro inconsistenza politica e istituzionale”.

E’ il commento di Antonio Prencipe, capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Foggia, all’ennesimo “scippo di fondi destinato al Mezzogiorno in favore delle regioni settentrionali” deciso dall’Esecutivo con lo storno, a favore di Liguria e Veneto, di 100 milioni dalla quota del FAS destinato a contrastare e prevenire il dissesto idrogeologico nelle regioni meridionali.

“Pepe e Morra non avevano parlato proprio delle frane dei Monti Dauni con il ministro Fitto? – chiede provocatoriamente Prencipe – Chi continua ad andare a Roma con il cappello in mano e la spilletta di partito appuntata sul bavero della giacca non può che ottenere un risultato: essere preso in giro dall’inaffidabile ministro di un inaffidabile Governo.

D’altronde, lo stesso Fitto e diversi suoi colleghi hanno contribuito a disseminare di ostacoli il già accidentato percorso amministrativo per la cantierizzazione della diga di Piano dei Limiti, i cui fondi sono stati prosciugati dal ministro Matteoli.

Con questi precedenti – continua il capogruppo del PD – l’ormai fantomatico Piano per il Sud perde di ogni credibilità, così come poco credibili sono i parlamentari e gli amministratori del PdL che insistono nella difesa ideologica di un Governo antimeridionalista, da cui la Capitanata ha ricevuto solo bidoni finanziari e false promesse istituzionali.

La lista è lunga e corposa: l’Authority per la sicurezza alimentare non istituita, il commissariamento eterno dell’Autorità portuale di Manfredonia, il taglio dei finanziamenti per strade, ferrovie e porti, la riduzione dei trasferimenti per i servizi sociali e pubblici alla Provincia e ai Comuni.

Il presidente dell’Amministrazione provinciale, se davvero fosse e si sentisse tale, dovrebbe aprire una vertenza con il Governo – conclude Antonio Prencipe – e non propagandare inutili incontri nelle stanze ministeriali che offendono la dignità della Capitanata”.