Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Rignano: In caso di elezioni anticipate il PD avrebbe già il suo giovane candidato sindaco

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RIGNANO GARGANICO. Mentre si decide sulla crisi politica al Comune di Rignano Garganico, che sta paralizzando l'intera attività amministrativa dell'Ente guidato dal giovane sindaco Antonio Gisolfi (Rifondazione Comunista), i partiti si organizzano in vista delle possibili elezioni amministrative del marzo 2010.

Dopo i socialisti, che hanno annunciato l'apertura della sede di "Sinistra e Libertà" nel centralissimo Corso Giannone (ufficialmente in vista delle elezioni europee del 2010, ma non si nasconde di aver preparato un avamposto per le possibili elezioni comunali), ora è la volta del Partito Democratico che potrebbe presentare un suo giovane candidato, un quarantenne dalle spiccate capacità politico-organizzative, che avrebbe il compito di riorganizzare il partito e di lanciarlo verso la competizione elettorale del 2010 (sia regionale, sia comunale). Sul suo nome c'è il più stretto silenzio, mentre ci si sta attivando per riunificare un movimento lacerato e diviso da scelte politicamente poco lungimiranti dell'attuale classe dirigente (tutta dimissionaria). Questa "new entry" potrebbe guidare anche una eventuale lista elettorale del Pd, nel caso in cui si andasse alle elezioni amministrative e di fatto non si riuscisse a superare l'attuale crisi. Guerre intestine al centro-sinistra e alla lista "Rignano Democratica", infatti, farebbero pensare al peggio e al rientro anticipato a casa di Gisolfi. E non è tutto, i piddini, o parte di essi, starebbero lavorando ad un'alleanza più compatta con l'Udc e con alcuni indipendenti per giungere ad un possibile cartello elettorale per il 2010 (sul modello "Lista Tromba"). Traducendo dal politichete all'italiano corrente, tutti stanno di fatto lavorando per il dopo-Gisolfi, convinti dell'opportunità di abbandonare una barca che fa acqua da tutti i lati e che potrebbe affondare quanto prima in un mare di polemiche, di contraddizioni e di disastri economico-amministrativi. Per concludere, resta in piedi una situazione pesante, con Rifondazione Comunista inferocita con il proprio sindaco per aver solo affacciato l'ipotesi di cedere un seggio nell'esecutivo a favore un un socialista o un esponente del Pd. Che casino!