Nuove irresistibili e inarrestabili invettive contro il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, arrivano dal “blog cattolico non secolarizzato” (ma sicuramente secolare, nel senso di medioevo) Pontifex.Roma.it. Il sito diretto da Bruno Volpe da tempo è fautore di una campagna mediatica talmente moraleggiante a senso unico da far morire d’invidia anche il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti, che, per il giorno di San Valentino, aveva “deliziato” i suoi lettori sbattendo in prima pagina uno “scandaloso” Vendola nel 1979 adirittura nudo in una spiaggia nudista.
“Mussolini perse la testa e sbagliò alla fine, ma in certe cose non vide male. Indubbiamente lui si sarebbe vergognato di essere gay, Vendola ne va fiero, pensi un poco”. Ad affermarlo è Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto in una recente intervista al direttore Volpe. “Il fascismo ha fatto anche delle cose buone, delle opere, delle realizzazioni sociali, ha contribuito molto all’unità di Italia e, dunque, non fu roba da buttare tutta via. Poi, a mio giudizio, fu una dittatura per modo di dire, all’acqua di rosa; se considerate che furono irrogate solo 34 condanne, e neppure tutte eseguite, sono una minima parte rispetto a quello che oggi avviene in Cina, ma pochi protestano”.
“VENDOLA BATTITI IL PETTO” - Su Pontifex, mentre si grida a lettere cubitali che “il Cattolico ama tutti”, c’è sempre spazio per una “buona” parola, specie per “i soliti massoni, circoli gay, associazioni atee, gruppi radicali, ecc…”, rei, a suo avviso, di travisare i messaggi cristiani diffusi dal blog. Monsignor Serafino Sprovieri, arcivescovo Emerito di Benevento, ad esempio, è tutt’altro che tenero anche verso l’autore di Gomorra. “I veri grandi restano sempre grandi e Saviano non appartiene a questi. Se non ci fosse stata la camorra lui non si sarebbe arricchito e non sarebbe diventato famoso; la camorra è la sua California. Insomma, in giro vedo e leggo autori molto più interessanti di Saviano, che resta un autore molto mediocre, ma che gode di buona stampa e basta. Non passerà alla storia”. E alla domanda se, secondo etica cattolica, sia più grave la condotta lussuriosa di Berlusconi o di Vendola, il Monsignore risponde: “Entrambi sono fuori pista. Certo, Vendola pecca contro natura e da questo punto di vista è più grave il peccato; deve battersi il petto e vergognarsi”.
UN VICARIO DI LARGHE VEDUTE – Lo scorso 19 febbraio monsignor Paolo Rigon, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure era andato oltre, definendo gli omosessuali “malati da curare con la psicoterapia”. Una patologia da estirpare con una certa premura in quanto, spiega, “quando purtroppo l’omosessualità è incancrenita è difficile”. E non conta molto il fatto che da oltre 30 anni l’omosessualità sia stata eliminata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e da più di 10 anni l’APA(American Psychiatric Association) abbia rigettato le terapie che intendevano “convertire” in eterosessuali le persone omosessuali, argomentando che tali terapie potessero provocare crisi depressive, ansia e comportamenti autolesionistici. Che poi l’omosessualità si manifesti nel regno animale in oltre 1.500 specie (fonte wikipedia) è un dettaglio che conta ancora meno. D’altro canto Carlo Di Pietro, penna di Pontifex, di recente ha ribadito con orgoglio che, “nonostante le strumentalizzazioni dei soliti massoni, atei, comunisti e gay, mai il Vaticano ha “scomunicato” Pontifex, anzi…”.
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