Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Chiusura Ospedale di San Marco: serve chiarezza, ma non quella da “regime comunista”

logo_pdlPerché chiude l’Ospedale di San Marco: chiude perché c’è la necessità di “tagliare” i costi della sanità e mettere a punto un Piano di Rientro dal deficit accumulato dalla Giunta Vendola fin dal suo insediamento. I tagli di reparti e quindi la chiusura dell’Ospedale non rivengono dall’attuazione di un Piano di riordino sanitario o ospedaliero (come fu nel caso del Governo Fitto) ma dalla necessità di presentare al Governo nazionale un piano di rientro dal deficit solido e credibile.

Cos’è e a che serve il Piano di rientro: il Piano di Rientro è formula con cui il Governo nazionale concede alle Regioni la possibilità di porre riparo alle loro inadempienze finanziarie e di programmazione sanitaria, consentendo di rientrare gradualmente dai deficit sanitari secondo modalità e parametri (introdotto dal Governo Prodi).

Il Piano di Rientro, quindi, non è un obbligo imposto dal Governo Nazionale, tantomeno è “una pistola puntata alla tempia” come dice Vendola, il Piano di Rientro è, piuttosto, una possibilità che il Governo nazionale dà alle Regioni indebitate, per rientrare dal deficit ed accedere così ad una quota integrativa del Fondo Sanitario Nazionale, la cui erogazione da parte del Governo è subordinata ad alcune condizioni, tra cui il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, il rispetto del Patto di Stabilità interno, il recepimento e l’applicazione da parte delle Regioni, delle intese (quindi dei Patti per la Salute) sottoscritte con il Governo.

Nel caso della Puglia e di San Marco il Governo Vendola :

  1. NON ha rispettato il Patto di Stabilità 2006-2008-2009;
  2. NON ha recepito le intese sottoscritte con Governo nel 2005 e nel 2009;
  3. ha conseguentemente accumulato un deficit di circa 1 miliardo di euro sia per non aver applicato le intese e non aver rispettato il Patto

Per questo, quindi per precise e consapevoli inadempienze e responsabilità della Giunta Vendola dal 2006 ad oggi, il Governo non è nelle condizioni di trasferire alla Regione Puglia i circa 500 milioni di euro a patto che rientri nei parametri di verifica e di legge.

Dall’inizio del Governo Vendola ad oggi i pugliesi hanno pagato oltre 700 milioni di euro di tasse regionali in più: le liste d’attesa si sono allungate; i disservizi sono all’ordine del giorno; il sistema è totalmente fuori controllo, tutto alla stessa maniera di come è stata amministrata San Marco fino ad oggi. Infatti, il Sindaco Lombardi e la sua coalizione hanno dovuto presentare la sua candidatura a Foggia, nascondendosi dietro il segretario provinciale del PD. D’altronde ci sarebbe voluto una bella faccia tosta a presentarsi ai sammarchesi.

Altro che strappare le tessere elettorali o rinunciare ai propri simboli per le prossime elezioni comunali, ogni partito deve chiedere ai sammarchesi di andare a votare e farsi giudicare sul proprio operato in questi cinque anni di amministrazione, mettendo il proprio simbolo (la propria faccia) sulla scheda elettorale affinché si sappia con precisione per chi si va a votare.

Massimo Stilla
Coordinatore PDL di San Marco in Lamis


 

  1. Perché chiude l’Ospedale di San Marco: chiude perché c’è la necessità di “tagliare” i costi della sanità e mettere a punto un Piano di Rientro dal deficit accumulato dalla Giunta Vendola fin dal suo insediamento.
    I tagli di reparti e quindi la chiusura dell’Ospedale non rivengono dall’attuazione di un Piano di riordino sanitario o ospedaliero (come fu nel caso del Governo Fitto) ma dalla necessità di presentare al Governo nazionale un piano di rientro dal deficit solido e credibile.

  2. Cos’è e a che serve il Piano di rientro: il Piano di Rientro è formula con cui il Governo nazionale concede alle Regioni la possibilità di porre riparo alle loro inadempienze finanziarie e di programmazione sanitaria, consentendo di rientrare gradualmente dai deficit sanitari secondo modalità e parametri (introdotto dal Governo Prodi).

Il Piano di Rientro, quindi, non è un obbligo imposto dal Governo Nazionale, tantomeno è “una pistola puntata alla tempia” come dice Vendola, il Piano di Rientro è, piuttosto, una possibilità che il Governo nazionale dà alle Regioni indebitate, per rientrare dal deficit ed accedere così ad una quota integrativa del Fondo Sanitario Nazionale, la cui erogazione da parte del Governo è subordinata ad alcune condizioni, tra cui il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, il rispetto del Patto di Stabilità interno, il recepimento e l’applicazione da parte delle Regioni, delle intese (quindi dei Patti per la Salute) sottoscritte con il Governo.

 

Nel caso della Puglia e di San Marco il Governo Vendola :

  1. NON ha rispettato il Patto di Stabilità 2006-2008-2009;
  2. NON ha recepito le intese sottoscritte con Governo nel 2005 e nel 2009;
  3. ha conseguentemente accumulato un deficit di circa 1 miliardo di euro sia per non aver applicato le intese e non aver rispettato il Patto

 

Per questo, quindi per precise e consapevoli inadempienze e responsabilità della Giunta Vendola dal 2006 ad oggi, il Governo non è nelle condizioni di trasferire alla Regione Puglia i circa 500 milioni di euro a patto che rientri nei parametri di verifica e di legge.

 

Dall’inizio del Governo Vendola ad oggi i pugliesi hanno pagato oltre 700 milioni di euro di tasse regionali in più: le liste d’attesa si sono allungate; i disservizi sono all’ordine del giorno; il sistema è totalmente fuori controllo, tutto alla stessa maniera di come è stata amministrata San Marco fino ad oggi. Infatti, il Sindaco Lombardi e la sua coalizione hanno dovuto presentare la sua candidatura a Foggia, nascondendosi dietro il segretario provinciale del PD. D’altronde ci sarebbe voluto una bella faccia tosta a presentarsi ai sammarchesi.

 

Altro che strappare le tessere elettorali o rinunciare ai propri simboli per le prossime elezioni comunali, ogni partito deve chiedere ai sammarchesi di andare a votare e farsi giudicare sul proprio operato in questi cinque anni di amministrazione, mettendo il proprio simbolo (la propria faccia) sulla scheda elettorale affinché si sappia con precisione per chi si va a votare.

 

PDL San Marco in Lamis