Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Il messaggio di Ciro Nardella al sottosegretario Alfredo Mantovano

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Voglio ringraziare l'On. Alfredo Mantovano per aver onorato la nostra cittadina della sua presenza e per aver accettato di partecipare all'odierna conferenza che affronta un tema fondamentale per San Marco: legalità e sviluppo. Per elaborare strategie adeguate e di contrasto all'illegalità è necessaria un'accurata conoscenza del fenomeno nelle sue articolazioni e, a mio avviso, l'On. Mantovano è senz’altro uno dei più ferrati su questo argomento.

Mi rammarico di non essere ivi presente causa impegni familiari inderogabili e porgo le mie scuse all'On., ai mie collaboratori, a coloro che interverranno e a tutti i presenti. Ancor prima di essere un candidato sindaco, sono un padre di famiglia, impegno altrettanto difficile e non delegabile. In linea con le mie precedenti dichiarazioni, sono fortemente convinto di dover mettere al primo posto la famiglia, fulcro della vita.

Non  capita spesso di assistere ad un evento importante nella vita di un figlio quale la laurea, quindi, permettetemi di chiedervi di scusare questa mia assenza. Non bisogna dimenticare che la famiglia viene prima di tutto, i nostri figli devono essere motivo di sprono per migliorare il paese, per dare a loro un futuro migliore e le basi per costruire una nuova e più proficua cittadina,  dove vivere in serenità senza la necessità di ''emigrare'' per trovare lavoro e sostenere economicamente una loro futura famiglia.

Non avendo il dono dell'ubiquità, cercherò di essere li presente in mezzo a voi cercando di esprimere il mio pensiero in merito con questa mia missiva.

Ritengo necessario educare i cittadini ed in particolar modo i giovani alla legalità, con il fine di prevenire comportamenti devianti. Dobbiamo insegnare a conoscere e rispettare gli altri, a rispettare le istituzioni, l'ambiente, la società, in una sola parola ''promuovere la solidarietà''. I recenti avvenimenti mi hanno atterrito e mi hanno fatto capire che bisogna intervenire tempestivamente, la questione della legalità deve acquisire un'inevitabile centralità nel dibattito politico e culturale. Legalità attuabile anche nell'ambito economico, specialmente nell'attuale contesto che vede la competizione dei mercati incapaci di sviluppare una coesione necessaria a risollevare l'economia. Va ripristinata la chiarezza delle regole e la certezza della pena. Il mio obiettivo è creare un processo di crescita per supportare la formazione di una coscienza civile introducendolo attraverso incontri e dibattiti, a partire  dalle scuole di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare il senso civico dei giovani e far loro capire che soltanto il rispetto della cosa pubblica può garantire un'elevata qualità di vita. La legalità deve essere uno dei cardini della politica per sviluppare quello spirito di servizio che deve sempre accompagnare l'operato di dipendenti e funzionari della pubblica amministrazione. Intendo recuperare l'orgoglio e il prestigio di San Marco usando il potere che mi sarà concesso per risolvere con giustizia ed imparzialità i problemi di ogni singolo cittadino e non per vessare; intendo promuovere l'etica del Civil Servant, il '' servitore dello Stato''.

Occorre più trasparenza, non bisogna permettere che controllati e controllori siano spesso lo stesso soggetto; a mio avviso i dati relativi ai bilanci devono essere a disposizione di tutti di modo che il cittadino possa vigilare l'operato dell'amministrazione comunale e impedire corruzione ed abusi.

I controlli devono diventare più frequenti e rigorosi anche per le aziende private, che spesso aggirano con disinvoltura norme importanti, relative ad appalti, attività finanziarie e sicurezza sul lavoro. Per far sì che si progredisca occorre intanto che ogni singolo cittadino partecipi alla vita pubblica con maggiore impegno, che reclami i propri diritti e che assolva, in prima persona, ai propri doveri, in questo modo San Marco può ancora salvarsi.

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