Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Ospedale: è ora di smettere di prendere in giro tutti

giuseppe_soccio_1

"Abbiamo fallito tutti. Un serio esame di coscienza per l'attuale classe dirigente"

Ci vuole l’ingenuità di qualche neofita del SEL e la scaltrezza di qualche vecchio volpone per continuare a strumentalizzare, cinicamente, in un senso (con trionfalismo) o nell’altro (con accuse agli avversari), la vicenda dell’ospedale.

Il protocollo d’intesa, sottoscritto dal sindaco, può essere stato anche il frutto di buona fede, e non un semplice espediente per giustificare il ritiro delle dimissioni da parte dello stesso sindaco, ma, sicuramente, si sta rivelando un semplice pezzo di carta straccia.

L’amministratore delle ASL, così come prevedeva il protocollo, non ha adottato alcuna deliberazione, mentre continua a smantellare l’ospedale con trasferimenti e con l’azzeramento di fatto di tutti i servizi: dalla chirurgia, ai laboratori di analisi e radiologia, ecc. Basta recarsi all’ospedale e constatare che le prestazioni laboratoriali di diagnostica (analisi, radiografie, elettrocardiogrammi, ecc.) funzionano a singhiozzo con notevoli disagi e perdite di tempo per gli utenti. Persino il servizio di prenotazione non ha funzionato ultimamente e, forse, non ancora funziona.

E’ inutile, a questo punto, prendere in giro i sammarchesi: l’ospedale non c’è più e non ci sarà più niente che possa avvicinarsi ai servizi di cui si diceva prima e che sistematicamente vengono smantellati (la chirurgia, ad esempio, se ci sarà, si limiterà ad interventi per cataratta e tunnel carpale). Leggi e leggine dell’ultima ora sono solo frutto di propaganda, da una parte e dall’altra, e non affrontano i veri problemi della sanità pugliese.

E’ profondamente disonesto continuare ad illudere i cittadini che qualcosa rimarrà. Date queste premesse, non c’è da farsi illusioni.

Abbiamo fallito tutti, e lo dico anche all’on. Angelo Cera, per quanto le responsabilità sono diverse e di diversa entità, e sarebbe il caso veramente che l’attuale classe dirigente (non solo politica) facesse un serio esame di coscienza per favorire il rinnovamento di uomini, idee e metodi di organizzazione della vita civile della nostra cittadina.

Giuseppe Soccio
Consigliere Comunale.