
In un contesto così drammatico dal punto di vista economico e sociale dell’Italia di oggi, ci troveremo il 15 e il 16 maggio a esprimere un voto per il rinnovo dell’amministrazione della nostra città. In questi cinque anni di governo Lombardi molte cose buone sono state fatte, altre meno. Sicuramente, però, tutti gli amministratori hanno dedicato indefessamente tutte le loro energie per il bene della nostra comunità. Tra inenarrabili difficoltà economiche (debiti e sempre più scarsi trasferimenti da parte dello Stato),
Giovani assessori – ci chiamavano, con speranza o ironia, il gruppo dei quarantenni – hanno saputo, attingendo ai più svariati finanziamenti sovracomunali, ottenere molti risultati quali: risanare il bilancio diminuendo fortemente le spese della politica e pagando debiti pregressi per oltre 2 milioni di euro; riorganizzare la macchina burocratica comunale; realizzare importanti opere pubbliche ( campo sportivo, depuratore, parchi eolici e fotovoltaici, nuovo asilo nido, centri sociali ); dare impulso allo sviluppo edilizio (molti piani urbanistici approvati, nonché l’adozione del Piano Urbanistico Generale ); attuare la messa in sicurezza idrogeologica del nostro territorio. Altre città nelle nostre condizioni hanno tagliato sui servizi sociali e assistenziali, che a S. Marco non solo non sono diminuiti ma, al contrario, sono stati incrementati e costituiscono un vero e proprio nostro fiore all’occhiello.
Si poteva, in tale contesto, fare di più? Può darsi. Credo, però, che i risultati sopra citati siano molto lusinghieri e che altri comuni a noi vicini e assai più ricchi possono solamente sognare. Rifondazione Comunista in questi cinque difficili anni ha saputo fare la sua parte, rimanendo a fianco delle classi meno abbienti, alle quali abbiamo cercato di dare voce. Noi, come tutta la coalizione, ci riproponiamo per cercare di dare continuità amministrativa alla nostra città e per portare a compimento quel programma di cambiamento, ambizioso e innovativo, stabilito con gli elettori nel 2006. Contiamo di farlo con il vostro consenso, per non ritornare a essere una comunità con una classe politica miope, arretrata, clientelare, demagogica. Abbiamo l’ambizione di far partire da qui la fine del governo Berlusconi, che sta trasformando l’Italia nella repubblica delle banane, con la popolazione che impoverisce giorno dopo giorno e la credibilità internazionale ai minimi termini.
Vogliamo fare di S. Marco il paese delle energie rinnovabili, dell’accoglienza, della solidarietà, della cultura, della pace tra i popoli.
Queste sono le ragioni per le quali vi chiediamo il voto, queste sono le ragioni per le quali non abbasseremo mai la guardia e nemmeno la testa!
Fraterni saluti
Antonello Soccio
Consigliere comunale e Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Politica
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