
Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì 5 aprile 2011 finalmente i consiglieri comunali sono venuti a conoscenza della pronuncia della Corte dei Conti del 28 ottobre 2010, pervenuta al Comune il 30 novembre 2010, che allego in copia. Nonostante la pronuncia si concluda con la disposizione per il Presidente del Consiglio Comunale e per il Sindaco di darne “comunicazione al predetto Consiglio Comunale per le valutazioni di competenza come stabilito dall’art. 1, comma 168, della legge 266/2005”, un documento così importante è stato tenuto nascosto per oltre quattro mesi.
Si tratta di un atto gravissimo di irresponsabilità, che avrà pesanti ripercussioni sul futuro del nostro Comune e che già mette nei guai i futuri amministratori, poiché i rilievi della Corte dei Conti, con le verifiche che seguiranno per questa inqualificabile omissione, non possono restare senza risposta.
Dalla lettura della pronuncia, i cittadini potranno rendersi conto da soli della pesantissima situazione delle finanze comunali e della superficialità di amministratori ed apparati comunali, che, tra reticenze e tentativi di confondere le acque, hanno continuato (e continuano) a fare spese non consentite per legge e, pertanto, hanno indebitato ulteriormente il Comune: altro che risanamento!
E vediamo, per campione, qualche perla di quanto è stato detto alla Corte dei Conti e che non corrisponde esattamente al vero o cerca di nascondere la verità.
Alle pagine 3 e 4 si parla di debiti fuori bilancio. Si dice che per il 2009 e 2010 non risultano segnalazioni di debiti in attesa di riconoscimento, mentre tutti sappiamo che i debiti ci sono e come, tanto è vero che, solo per dirne uno, in data 9 settembre 2010 (prima della pronuncia e prima di chiarimenti forniti dal Comune alla Corte), il sindaco, gli assessori Villani e Augelli, insieme al ragioniere del Comune, hanno, con la sottoscrizione di un documento, riconosciuto un debito con la SIA (società che gestisce la discarica dei rifiuti di Cerignola) di ben € 610.852,63. (anche in una nota di chiarimenti alla Corte, datata 30 marzo 2010 e firmata dal sindaco e dal revisore dei conti, si dice che “entro la data di formazione del rendiconto 2008 non risultavano … segnalazioni di debiti in attesa di riconoscimento”, mentre esiste allegata alla deliberazione del Consiglio n. 81 del 21,10.2008 una lettera del ragioniere che indica chiaramente debiti “certi e da riconoscere” - lettera prot. 12501 del 17.10.2008).
A pag. 5, poi, è facile comprendere come di questi altri debiti (i magistrati hanno letto i verbali del Consiglio ed hanno notato le stranezze) si fa intendere che non c’è alcuna certezza e che, quasi, sono frutto dell’imprecisione di una commissione consiliare e del ragioniere. E’ il colmo!
Sempre sui debiti fuori bilancio, è smentita la favola dei 2 milioni di debiti “tolti”, che qui già diventano (ma solo a chiacchiere, senza alcun riscontro di atti) un milione e mezzo circa (pag. 6), poiché la pronuncia chiarisce (pagg. 4-5) quali sono i debiti effettivamente “tolti”, e cioè:
1. € 678.418,81 per espropri; questa somma, però, in parte (circa la metà) è stata accantonata in attesa di vicende giudiziarie su cui mi riprometto di informare i cittadini in maniera minuziosa (e c’è veramente da allibire!) – del. C.C. 58/2008. Si tratta di un mutuo e, pertanto, grava sul bilancio comunale per rate da estinguere in 20 anni (sarà pagato, perciò, anche dalle future amministrazioni).
2. € 135.654,53 per una serie di pignoramenti presso terzi –del. C.C. 73/2008.
3. € 96.422,83 per una serie di acquisizioni di beni e servizi – del. C.C. 96/2008.
E’ vero che qui non figurano altri pagamenti di impegni non rispettati (non sono debiti fuori bilancio perciò), ma siamo, comunque, ben distanti dalla favola dei 2 milioni e non sempre si tratta di debiti della precedente amministrazione.
Un’altra cosa che vorrei far notare è che per far quadrare i conti, nel 2009, con deliberazione n.159 (che allego in copia) la Giunta (non il Consiglio) ha aumentato del 20% la Tassa Rifiuti, per far fronte ad una “condizione di strutturale deficitarietà” (p. 8) e l’art. 243 del TUEL prevede controlli e limitazioni per tale condizione (altro bel regalo per i futuri amministratori!).
Inoltre, vorrei far notare l’anomalia segnalata dalla Corte delle anticipazioni di tesoreria ed il mancato ripristino delle somme degli usi civici (pp. 7-8), nonché la mancata segnalazione di tutte le assunzioni fatte ultimamente (quando saranno conteggiate queste spese, poiché non si tratta solo di un semplice errore di calcolo come si vuol far credere, i conti saranno ancora di più sballati) e la questione dei residui attivi (pp. 8-9). La Corte parla di “ingente mole” di residui “sintomo di una non corretta gestione dei contratti di indebitamento”, tanto che i rappresentanti del Comune, per evitare altri rilievi e per far quadrare i conti, si erano impegnati a “sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale dopo il provvedimento di assestamento generale e comunque entro il 31 dicembre 2010” una revisione straordinaria dei residui (impegno puntualmente non mantenuto e lasciato in eredità, anche questo, ai futuri amministratori: ci vuole veramente spregiudicatezza per parlare di risanamento!).
Come si vede, i nodi vengono al pettine e sarebbe doveroso che Sindaco e Giunta, con l’Assessore al Bilancio in testa, spiegassero, prima di abbandonare le cariche e come atto di rispetto verso i cittadini ai quali soprattutto va reso il conto, la reale situazione finanziaria del nostro comune, visto che hanno disertato il Consiglio Comunale (dopo la lettura della pronuncia da parte del sindaco ed un breve dibattito la seduta si è sciolta per mancanza di numero legale senza alcun provvedimento).
P.S. I consiglieri di maggioranza non hanno dato alcuna importanza alla Corte dei Conti, però hanno rinominato l’attuale revisore dei conti, il cui mandato era scaduto, senza uno straccio di avviso pubblico o di richiesta all’ordine professionale per vedere se altri professionisti volevano e potevano, per competenza e professionalità, concorrere all’incarico.
Giuseppe Soccio
Consigliere Comunale Italia dei Valori
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