
I comizi del deputato locale – come ama definirsi – accompagnato dagli immancabili sketch comico-musicali finali, ci convince ancor più della necessità che la nostra città ha bisogno di un reale cambiamento e che, questo, non può essere assolutamente rappresentato da chi non ha un’idea di città e continuamente presenta il solito libro dei sogni. Bisogna, per noi del centrosinistra, aspettare tempi migliori e, oltre a quanto di buono fatto per San Marco, proporre cose nuove e realizzabili per la città.
L’assenza di un linguaggio adeguato e di un progetto per la città, nelle “lectio magistralis” serali, ci rendono un onorevole dedito a dispensare consigli a destra e sinistra sui ruoli politici di queste forze, blandendo urla come “grida manzoniane” verso chi - gli elettori - eventualmente preferirebbe un altro Sindaco. Dall’alto delle sue conoscenze filosofiche, dà lezioni di storia politica della Destra e della Sinistra, dimenticando la facilità con cui ama “transumare” da sinistra a destra a seconda delle situazioni politiche (cosiddetta politica dei due forni).
Francamente da un deputato della Repubblica Italiana ci saremmo aspettato di più, vista la cronica assenza di collaborazione istituzionale nei confronti del nostro Comune - sia come deputato regionale che nazionale. Anzi, il solo intervento è stato mirato al commissariamento del Comune stesso aiutato, in questo, da chi i guasti di bilancio li aveva creati. Ha invece contribuito ad abbassare il livello verso basso della discussione, con interventi mediocri, scontati e surreali.
Ha fatto molta demagogia mettendo in campo liste civiche di sostegno con il criterio della “pesca a strascico” con il solo fine del suo eventuale personale successo. Nelle tante esternazioni comiziali, non siamo mai riusciti a capire il suo programma, ammesso che lo abbia almeno in bozza, avendo affidato l’elezione a sindaco al doppio ruolo di parlamentare e responsabile (padre/padrone?) politico provinciale del suo partito.
Che in campagna elettorale si usino argomentazioni e strumenti di critica politica va bene, ma ventilare bugie, e ne ha dette tante, come ipotesi consolidate significa essere imbroglioni. Ancor più preoccupante se a tali insistenti sirene (bufale!) abboccano, con il ’patto’ del gallo d’oro, le figure più rappresentative di un partito di sinistra che ha sostenuto Lombardi al primo turno, impedendo, di fatto, alla coalizione di centrosinistra di avere una posizione unica sul ballottaggio - con consapevole equidistanza - considerando i profili dei due candidati sindaci di centrodestra.
Sì, perché nella sfida del ballottaggio non c’è un centro e una destra, ma, due centrodestra. In Italia si fa strada una nuova destra di tipo europeo, la vecchia destra è rappresentata dall’italoforzuto di Arcore. Sul piano locale Cera, nei fatti, è più “destro” dello stesso Berlusconi: promette sogni come solide realtà, quattro aree industriali per attirare investimenti (ma sa cos’è la delocalizzazione industriale? A meno che Marchionne non voglia portare Mirafiori a “Jancuglia” anziché a Chicago!), operatori sanitari a iosa dopo aver contribuito con Fitto a chiudere l’ospedale, ecc……..
Non una parola sulle potenzialità del turismo estivo, di natura e delle politiche di accoglienza del turismo religioso, di rilancio delle attività artigianali locali, dell’uso dei saperi dei talenti locali, di potenziare e promuovere l’elevata capacità professionale dell’imprenditoria locale edile e commerciale, tutte cose che producono nuova occupazione. Ma queste sono idee innovative, consapevoli di un’idea nuova di città che non albergano in chi ha una vecchia concezione della politica.
Dopo il primo turno, il nostro onorevole, è tornato alla sua vecchia passione, quella dell’incursore “guastatore” nel campo del centrosinistra, riuscendo a catturare i Rifondaroli locali sulla scorta di accordo preventivo che non è dato conoscere. Stessa cosa nei confronti delle altre forze, facendo intervenire pesantemente i segretari provinciali dei partiti di centrosinistra, inventandosi addirittura una spaccatura nel PD - smentita dallo stesso consigliere Ruggeri - ideata da tal Clemente da Foggia suo sodale democristiano dei tempi che furono. Un brivido freddo ci ha colpiti quando ha annunciato di candidarsi a “costruttore” del prossimo centrosinistra provinciale. La nostra idea di centrosinistra ha altri ed alti valori, opposti a quelli che solitamente predica e pratica con metodi da prima repubblica l’aspirante primo cittadino. Come dire, le pensa proprio tutte.
Non è il ballottaggio che come coalizione ci aspettavamo, ma rispettiamo la volontà espressa dai cittadini, che invitiamo il 29 e 30 maggio, di recarsi al voto con un sussulto di dignita' guardando al futuro con ottimismo.
Lista Primavera dei Cittadini
San Marco in Lamis, 27 maggio 2011
Politica
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