Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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A meno di 12 mesi dalle elezioni comunali anche Rignano si prepara alla grande battaglia

Rignano

RIGNANO GARGANICO. Finita la campagna elettorale nei comuni vicinio di San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, dove in centro-sinistra ne è uscito frantumato e frastagliato e dove è stato premiato il centro e il centro-destra, anche a Rignano Garganico iniziano le grandi manovre per giungere a quelle che saranno le coalizioni che si svideranno per la conquista di Palazzo di Città.

Archiviata da tutti la deludente esperienza dell'attuale sindaco Antonio Gisolfi (non si sa nemmeno a quale partito abbia aderito ultimamente dopo la "cacciata" da Rifondazione Comunista), ora nel piccolo comune garganico si pensa al futuro e ad un candidato primo cittadino forte, esperto di politica e soprattutto capace di tessere i rapporti con le comunità dirimpettaie e con quella che è la rete politica, sociale, culturale, economica ed occupazionale della Capitanata e della terra Appula.

Con Gisolfi, ovviamente, ha deluso l'intera coalizione "Rignano Democratica" che continua ad usare come capro espiatorio questo poveretto per nascondere quelli che sono i deficit di una intera maggioranza, che non ha saputo mantener fede al mandato popolare e a quelli che erano i dettami del programma elettorale, per giunta condiviso da tutte le componenti politiche che hanno dato vita al centro-sinistra rignanese nel 2007. Di quel movimento resta poco o nulla se non qualche misero ricordo di una campagna elettorale avvincente ed entusiasmante, che ha visto scendere in piazza per la prima volta commercianti, artigiani, imprenditori e giovani professionisti, oggi tutti delusi e amareggiati per il baratro in cui si trova il paese. Bando ai risentimenti, il futuro prevede forti novità. Per esempio la coalizione che ha vinto a San Nicandro Garganico e a San Marco in Lamis, sponsor l'On. Angelo Cera, neo sindaco di quest'ultima realtà, potrebbe essere riproposta anche a Rignano. In pratica si potrebbe puntare anche in paese al "Grande centro", una coalizione capace di aggregare attorno a se non solo gli iscritti e i simpatizzanti dell'Udc di Matteo Stanco e di Fli di Giovanni Draisci, ma anche tutti gli scontenti del centro-sinistra e del centro-destra, compresi i Socialisti Dauni, dopo il riavvicinamento di Luigi Di Claudio all'On. Cera, e perchè no Rifondazione Comunista, che a San Marco ha sostenuto apertamente Cera al ballottaggio e che ha preso da tempo le distanze dalla lista "Rignano Democratica" e dal sindaco Gisolfi. A questa coalizione potrebbero aderire anche il socialista Leonardo Battista, per il momento in "pausa di riflessione" dalla maggioranza, e l'ex-sindaco Michele Ciavarella, consigliere di maggioranza, da tempo in rotta con l'attuale vice-sindaco e leader della coalizione di centro-sinistra. Difficile, ma non del tutto impossibile, ipotizzare un'alleanza con il Partito Democratico visti i rapporti ancora tesi tra il leader locale e vice-sindaco Matteo Orlando e lo stesso On. Cera. Al "Grande Centro" potrebbe aderire anche il mondo associazionistico e culturale del piccolo comune garganico, fortemente deluso da quattro anni di puro proibizionismo, di delusioni e di prevaricazioni demenziali. I moderati, tuttavia, non avranno la strada libera e dovranno vedersela con il centro-destra e la coalizione che fa riferimento alla lista "Amore per Rignano", che è stata l'unica forza di opposizione al governo Gisolfi, anche se spesso moscia e priva di entusiasmo. Il duo Nicola Saracino-Donato Del Priore hanno avviato una campagna di reclutamento senza precedenti e godono di fatto della considerazione di quel popolo deluso da "Rignano Democratica" e dal centro incapace di fare opposizione. Se queste sono le premesse ovvio che la battaglia sarà accesissima tra le varie coalizioni, che sicuramente vedranno come terzo incomodo una lista di centro-sinistra lacerata da mille divisioni intestine e da tanti mal di stomaco (nessuno della maggioranza vorrebbe la ricandidatura di Orlando, ma nessuno ha il coraggio di dirglielo in faccia perchè in fondo resta l'unico vero uomo di peso del centro-sinistra locale). Ritornando ad "Amore per Rignano", nei giorni scorsi il movimento si è rivisto e ha deciso di iniziare fin da subito una lunga campagna elettorale fatta di aggregazione e di apertura alla società civile. Il gruppo avrebbe scelto già il suo candidato sindaco, ma per ora tutto è "top secret" in attesa degli eventi. Allo stato attuale, per concludere, le coalizioni che si sfideranno nella primavera 2012 potrebbero essere tre: Udc-Fli-Moderati-Sinistra, Amore per Rignano, Partito Democratico-Indipendenti... sempre che non accada qualcosa di nuovo. L'unica certezza è la non ricandidabilità di Gisolfi, una vera delusione palpabile a tutti i livelli.