Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Lonigro spera in un candidato, meglio donna, di Foggia

PinoLonigro-image-by-StampasudIl modello delle primarie per allargare l’alleanza e svegliare un centrosinistra che non sta in salute. La ricetta di Socialismo Dauno

l consigliere regionale Pino Lonigro non ha dubbi. Oggi più che mai in provincia di Foggia c'è bisogno di partecipazione. Rivendica il ruolo della associazione Socialismo Dauno, che aveva lanciato per le ultime comunali la proposta di un tavolo politico allargato a tutte le forze del centrosinistra.

L'Attacco lo ha intervistato sul tema delle provinciali del 2013.

Consigliere Lonigro che ne pensa dell'attuale vento nazionale che mira ad abbattere il berlusconismo?

Le Primarie sono l'unico strumento capace di risvegliare un centrosinistra che in Capitanata non gode di ottima salute. Le avevamo proposte già mesi fa. Di fronte all'assenza di risposte da parte del Pd, poiché sapevo dei contrasti locali, noi di Socialismo Dauno ci siamo orientati diversamente. Quel deficit strategico andava sostituito col metodo delle primarie in modo che dopo tutti potessero essere vincolati dal risultato così come è accaduto a Milano. Sembra che nessuno oggi voglia guardare i dati delle amministrative. Per la mia lettura il centrosinistra ha perso in provincia di Foggia. Ad Orta Nova per delle pregiudiziali non ci siamo potuti misurare in una civica a sostegno della Calvio.

Nicola Maffione, che appoggiava Porcelli è l'unico eletto. Abbiamo ottenuto risultati lusinghieri. In un contesto caratterizzato dalla mancata coesione, l'associazione ha eletto a San Marco in Lamis, Orta Nova e Casalnuovo Monterotaro i propri rappresentanti.

L'insegnamento che viene da questa tornata elettorale evidenzia un preoccupante ritardo dei partiti a fronte della necessità di cambiamento voluto dai cittadini anche attraverso il voto espresso a favore di individualità molto caratterizzate. Per questo sollecitiamo le forze del centrosinistra ed in particolare il Pd a recuperare la capacità di dialogo con i partiti, le associazioni, i movimenti alternativi al Centro- destra, al fine di privilegiare i problemi della nostra Capitanata dimenticati dall'Ente Provincia. Per le provinciali, il centrosinistra deve aprirsi.

Qual è la sua opinione sull'accordo tra Michele Bordo, Paolo Campo e Angelo Cera?

Per prima cosa dovremmo cominciare a capire da chi è rappresentato il centro in Capitanata. Chi rappresenta il centro? Noi abbiamo sin da subito appoggiato Angelo Cera, l'alleanza con l'Udc è essenziale, ma nessuna candidatura per la presidenza dell'Ente Provincia va costruita in segrete stanze.

Si parla di una ricandidatura di Campo. La trova auspicabile?

Credo che il candidato debba essere della città di Foggia. Il capoluogo che conta 150mila abitanti fa sempre la differenza alle provinciali. Lo abbiamo visto nel 2008, sappiamo come è andata con Campo. In passato il centrodestra perse con Fantini, lucerino, contro Pellegrino: la partita si vince a Foggia".

E Ciro Mundi,lo trova un candidato spendibile?

Sarei felicissimo se Ciro volesse candidarsi, abbiamo avuto un'esperienza assessorile in Provincia. Ha grandi capacità politiche, ma io sostengo un coinvolgimento degli elettori.

Pezzi di Pd stanno lavorando su Elena Gentile.

Per questo servono le Primarie per valutare e testare i candidati. Noi dobbiamo pensare a vincere. Ogni candidatura va costruita e poi sottoposta ai cittadini. Possiamo anche immaginare qualche donna impegnata nel mondo dell'impresa o della scuola. Spesso vedo nei dibattiti personalità interessanti: a Cagliari ha vinto un giovane di 34 anni, nessuno conosceva Zedda prima. Il nostro territorio ha bisogno di ritrovare entusiasmo e partecipazione".