Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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L'IdV consegna il programma da sottoscrivere al sindaco on. Angelo Cera

idv-logoSAN MARCO IN LAMIS. - In data 3 Giugno 2011, con numero di protocollo 6939 siamo stati lieti di consegnare al nuovo sindaco il nostro programma elettorale che l'on. Cera in persona ha pubblicamente elogiato e accettato di sottoscrivere. Con questo facciamo al nuovo sindaco i nostri migliori auguri, sperando che possa essere il sindaco di tutti e che possa ridare slancio al nostro paese.

Di seguito la lettera ed il programma protocollato.

 

 

Egr. sig. Sindaco,
a nome della sezione dell’Italia dei Valori di San Marco in Lamis,
chiedo alla S.V. di considerare l’opportunità di inserire nelle
dichiarazioni programmatiche, che sicuramente V.S. presenterà alla
cittadinanza attraverso il Consiglio Comunale nella seduta di
insediamento della nuova Amministrazione, le proposte che di seguito
vengono riportate.
Con l’occasione, manifesto la piena disponibilità degli organismi
dirigenti, degli iscritti e dei candidati dell’Italia dei Valori a
collaborare con V.S., con la Giunta e con l’intero Consiglio Comunale
per definire, affrontare e risolvere i numerosi problemi della nostra
cittadina, nella convinzione che solo uno sforzo unanime e concorde
delle diverse componenti della nostra comunità possa creare i
presupposti per una nuova stagione di ripresa economica, civile e
sociale.
In questa prospettiva, ci permettiamo di suggerire che le direttive
dall’azione amministrativa dovrebbero essere sorrette da tre elementi
portanti: partecipazione (prevedere un assessorato in tal senso, la
commissione pari opportunità ed organismi di partecipazione giovanile,
rivedere statuto e regolamenti comunali), lavoro (nominare subito la
consulta delle attività produttive, definire immediatamente la zona e/o
le zone PIP), solidarietà (piano dei servizi sociali partecipato e
condiviso, con particolare riguardo delle fasce più deboli della
popolazione).
Ma, se queste indicate sono, almeno per noi, le direttrici
portanti, l’ossatura, o meglio l’anima, di un rilancio della nostra San
Marco, ecco di seguito le nostre proposte in maniera più dettagliata:
1. Opportunità produttive
 Costituzione della Consulta delle attività produttive con i
rappresentanti delle categorie (artigiani, commercianti,
imprenditori, agricoltori, professionisti, ecc.) per individuare,
monitorare e verificare gli interventi nel settore (la Consulta
adotterà veri e proprie determinazioni con valore vincolante per gli
amministratori):
 Definizione, tra i numerosi esistenti e non attuabili, di un piano
per attività produttive da render operativo in tempi reali sia dal
punto di vista della strumentazione urbanistica che di investimenti
per infrastrutture (adduzione di acqua, elettricità, strade, ecc.
deve essere una spesa prioritaria e vincolata nei diversi bilanci);
 Sportello unico, gruppo di lavoro ed ufficio dedicato per contatti e
rapporti con l’imprenditoria a diversi livelli (locale, nazionale) e
per ricerche di mercato;
 Dimensionamento e attuazione del Piano Urbanistico Generale secondo
realismo (inutile prevedere improbabili espansioni, ma puntare al
recupero e alla rigenerazione del tessuto edilizio ed urbano
esistente, soprattutto di alcune zone periferiche); del resto la
“filosofia” del PUG è proprio quella di individuare, in primo luogo,
le cosiddette “invarianti” per poi avere maggiore elasticità di
scelta per la parte programmatica: puntare anche sull’agriturismo e
sulle opportunità rappresentate dalla zona del Sambuchello dove
stanno sorgendo molte casette per trascorrere fine-settimana o per
attività agricole ricreative;
 Piani di rigenerazione urbanistica e di recupero del centro abitato
per rimettere sul mercato o per trasformare in servizi (esempio
albergo diffuso realizzato in altri comuni, attrezzature pubbliche,
residenze per anziani, ecc.) il patrimonio edilizio esistente, di cui
non c’è più mercato;
 Tutela e valorizzazione del bosco attraverso investimenti provenienti
dagli usi civici mirati a creare strutture ricettive (per soggiorni,
escursioni, attività sportive e motorie, equitazione) leggere (tipo
bungalow o casette in legno); ristrutturazione caserma guardie
campestri; percorsi e valorizzazione prodotti del sottobosco (funghi,
ecc.), nonché tagli di riconversione a fini produttivi (la nostra
legna non può finire tutta con i tagli abusivi);
 Creazione di una ASBUC (Amministrazione Separata dei Beni di Uso
Civico) sul modello di quelle esistenti in altre regioni (Abruzzo,
Lazio, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Trentino, ecc.): non è
possibile che circa tremila ettari di demanio civico (di terre
collettive, cioè, appartenenti a tutti i cittadini e non all’ente
comune, di cui oltre mille ettari più o meno boschivi) non debbano
“fruttare” nemmeno un euro pur pagando, per questi terreni (anche per
quelli occupati abusivamente da privati), oltre € 20.000 annui al
Consorzio di Bonifica (si tratta di uno dei debiti non pagati per
diversi anni);
 Concessione di strutture comunali (es. mattatoio) per promuovere ed
incentivare la produzione di prodotti lattiero-caseari in forma
associata tra allevatori;
 Indirizzare la formazione professionale anche verso la ripresa di
attività artigianali tipiche del nostro comune, considerato anche che
il Comune è membro di associazioni che gestiscono i corsi
professionali e che ha messo a disposizione di tali associazioni
locali e strutture;
 Elaborazione di un pacchetto turistico del nostro comune che veda
coinvolti in maniera attiva i due santuari (con tutte le loro
risorse: museo, biblioteca, ecc. e con la loro capacità di proposta
culturale e di organizzazione autonoma), il bosco, il percorso dei
pellegrini, il parco dei dinosauri e la Cittadella delle Scienze da
creare (per quanto riguarda la Cittadella delle Scienze si tratta di
un progetto semplice e di facile attuazione: all’interno del parco
dei dinosauri, o nelle immediate adiacenze, si può creare un orto
botanico con tutte la flora del nostro territorio, opportunamente
esposta e corredata di schede informative; in una struttura già
esistente (potrebbe essere anche la ex scuola o locali del centro
visite) o strutture leggere prefabbricate, tipo capannoni o cupole,
si può installare un planetario e laboratori per diverse discipline
(chimica, fisica, scienze biologiche, informatica e matematica,
energia e fonti rinnovabili, ecc.; le scienze della terra sono già
presenti con il carsismo e con il gruppo speleologico);
 Creazione di un consorzio tra operatori turistici, associazioni
ambientaliste ed organizzatori di pellegrinaggi per opportunità di
soggiorno particolari da offrire ai propri associati.
 Incentivare la produzione di prodotti di agricoltura biologica e
prodotti tipici e favorirne la commercializzazione;
 Misure per razionalizzare la rete commerciale, nel rispetto della
legislazione esistente (compreso il mercato settimanale, che va
opportunamente regolamentato e dimensionato e diversamente
localizzato anche per motivi igienici e di sicurezza) per favorire
l’imprenditoria locale.
2. Efficienza, efficacia ed economicità dell’apparato tecnicoburocratico
del Comune
 Rideterminazione della Organizzazione di Uffici e Servizi, con
particolare riguardo alle procedure, alla sinergia e collaborazione
tra i diversi settori;
 Riduzione a tre dei responsabili di settore con attribuzioni
dirigenziali: Affari Generali, Tecnico, Contabile-finanziario;
 Attribuzioni al Segretario Generale di funzioni di coordinamento e
controllo di gestione;
 Istituzionalizzazione della conferenza periodica (settimanale o
quindicinale) dei Responsabili di Settore per rendicontare e
programmare il lavoro;
 Presentazione da parte dei responsabili di settore di programmi e
crono-programmi da sottoporre al visto del Consiglio Comunale e
report sulle attività svolte (sempre da sottoporre al Consiglio,
unitamente alle relazioni del nucleo di valutazione);
 Programma periodico delle attività di manutenzione;
 Gestione in economia della riscossione e accertamento dei tributi;
 Definizione, attraverso regolamenti e modulistica predisposta con
atti formali, delle procedure di evasione delle pratiche e di
risposta ai cittadini;
 Verifica, sempre da parte del Consiglio dell’utilizzazione dei fondi
per il personale, prevedendo effettive forme di “incentivazione”,
evitando elargizioni a pioggia e senza finalità precise;
 Riduzione del contenzioso attraverso forme di responsabilizzazione
(con recupero di somme spese inutilmente per colpa grave) del
personale;
 Revisione di tutti i regolamenti comunali (polizia municipale,
viabilità e parcheggi, riscossione tributi, occupazione aree
pubbliche, contabilità, ecc. con il contributo dei cittadini) e
redazione di nuovi (es. di utilizzo del demanio civico e del bosco);
 Carta dei servizi da affidare al controllo del difensore civico, che,
insieme al revisore dei conti, deve diventare organo di stimolo e
miglioramento dei servizi;
 Revisione dello Statuto e del regolamento del Consiglio Comunale per
individuare forme e scadenze di controllo da parte del Consiglio su
tutta l’attività comunale, in maniera da rendere trasparente tale
attività;
 Revisione di tutte le consulte, per dare efficacia alla loro azione e
per rendere concreta la partecipazione dei cittadini;
 Regolamento e bandi di gara per la concessione di contributi ad
associazioni sulla base del principio di cofinanziamento e di valenza
generale delle iniziative da incoraggiare con le scarse disponibilità
di bilancio;
 Presenza dei Vigili (anche periodica, ma definita con i cittadini
interessati) in tutti i quartieri;
 Servizi cimiteriali: affidamento con convenzione anche per
tumulazione e apposizione lapidi;
 Raccolta e smaltimento rifiuti: riorganizzare la raccolta
differenziata.
3. Legalità, sicurezza, decoro urbano
 Comitato cittadino, sotto la diretta responsabilità del Sindaco, per
la sicurezza e l’ordine pubblico in forme da definire con il Prefetto
e le Forze dell’ordine (Carabinieri, Forestale, Vigili Urbani) per
coordinare le attività ed operare in sinergia.
 Potenziamento del sito web del Comune per rendere accessibili tutti
gli atti.
 Videosorveglianza e consultazione periodica con i cittadini dei vari
quartieri e delle zone a rischio, con forme di protezione e garanzia
di riservatezza per le segnalazioni di atti vandalici e di
comportamenti che turbano il decoro e la tranquillità dei cittadini
(autoveicoli e motoveicoli rumorosi, schiamazzi notturni, ecc.).
 Relazione periodica del Comando dei Vigili Urbani sulle attività di
prevenzione e repressione da sottoporre alla discussione del
Consiglio Comunale per renderne pubblici i contenuti (fatta salva la
riservatezza di fatti giudiziari).
 Forme di coinvolgimento diretto dei giovani nella gestione degli
spazi e delle attrezzature pubbliche.
4. Solidarietà sociale
 Separazione tra espressione della volontà politica e gestione dei
servizi sociali, soprattutto per quanto riguarda il Centro Anziani ed
altri centri di aggregazione sociale, dando maggiore spazio a forme
di partecipazione dei soggetti interessati. Rendicontazione periodica
in Consiglio Comunale sull’andamento dei servizi;
 Utilizzazione del demanio civico (Borgo Celano) per attività
agricole-ricreative di anziani (tipo coltivazione di orti);
 Centro di formazione professionale per disabili (di livello
territoriale più ampio di quello comunale o dell’ambito degli attuali
servizi sociali) e convenzioni con centri specializzati (oltre al
Centro Padre Pio, la Lega del Filo d’Oro, la Nostra Famiglia, per
attività di eccellenza nel settore);
 Strutture sportive per attività agonistiche dei disabili in modo da
poter organizzare manifestazioni regionali o nazionali;
 Razionalizzazione della spesa per indirizzarla verso i casi di
effettivo bisogno;
 Piena applicazione della legge 104: dalle barriere architettoniche
all’integrazione scolastica (è assurdo che un disabile non possa
accedere nemmeno al municipio per recarsi dal sindaco!);
 Rilancio delle strutture sanitarie e piena attuazione dei servizi
socio-sanitari territoriali: San Marco centro del Distretto deve
essere un fatto tangibile e la riconversione dell’ospedale non deve
fermarsi al protocollo, al ribasso sottoscritto nella fase di
chiusura dell’ospedale.
5. Promozione civile e culturale
 Istituzione dell’assessorato alla partecipazione che organizzerà
sistematiche consultazioni con i quartieri e con le categorie per
deliberazioni vincolanti per l’amministrazione;
 Istituzione della commissione comunale per le pari opportunità con
l’attribuzione di potere consultivo obbligatorio sulle questioni che,
con regolamento, la stessa commissione stabilirà (occupazione,
scuole, asili, tempo libero, assistenza, sanità, famiglia, ecc);
 Coordinamento delle attività culturali per utilizzare al massimo le
poche risorse disponibili e per non mortificare con esclusioni
immotivate;
 Piano annuale delle attività da individuare anche con forme di
cofinanziamento da parte dei soggetti proponenti;
 Puntare sull’idea di San Marco come città di promozione della cultura
musicale per una manifestazione che possa diventare un appuntamento
annuale per i cultori e per il grande pubblico;
 Catalogazione e salvaguardia degli archivi storici (comunale, della
collegiata e privati);
 Rivedere le convenzioni di utilizzazione degli impianti sportivi
comunali e, con il completamento del campo sportivo, organizzare una
società sportiva di promozione delle diverse discipline, da affidare
ad esperti competenti;
 Costruire impianti sportivi a Borgo Celano;
 Nuova rete dei servizi scolastici per rispondere meglio alle esigenze
dell’utenza e razionale utilizzo degli edifici, dopo opportuni
interventi di manutenzione anche per ridurre le spese;
 Servizio di orientamento scolastico, anche nella prospettiva di un
rilancio e della modernizzazione degli indirizzi di scuola superiore.
 Creazione di aree wi-fi nel centro urbano per il collegamento
gratuito ad internet.
A nome dell’Italia dei Valori auguro a V.S., alla Giunta ed al
Consiglio Comunale un buon lavoro e resto in attesa di un cortese cenno
di riscontro, nella convinzione che V.S. consideri positivamente queste
proposte.
A disposizione per incontri interlocutori e di chiarimento, rinnovo
cordiali saluti.
Il vicesegretario della sezione
Italia dei Valori
San Marco in Lamis