
Palese: "Pd grottesco"
Dietro l’assicurazione che il governo regionale si sforzerà “di trovare un punto di equilibrio tra chi chiede il rinnovamento totale del management della sanità e chi , all’interno della macchina amministrativa, tocca con mano le difficoltà di applicazione del piano di rientro”, il partito democratico ha ritirato un ordine del giorno dalle forti connotazioni politiche.
Ad assicurare il massimo recepimento delle metodologie proposte dal Partito democratico, è stato l’assessore alla salute Tommaso Fiore che ha rivendicato al governo regionale il merito di operare secondo logiche lontane dalla tradizione partitica. La richiesta di innovazione che costituiva il dispositivo dell’ordine del giorno (un forte richiamo politico a rinnovare l’intera classe dirigente ai vertici delle asl pugliesi), è stata condivisa dall’assessore. “Assicuro da parte del governo regionale la massima innovazione possibile nel rinnovamento della classe manageriale – ha sostenuto Fiore -. Il nuovo deve essere affidato a persone nuove o che lavorano perché il nuovo emerga. Ogni sforzo sarà fatto per volare alto in questa ricerca”. Tanto è bastato perché uno dei firmatari, il consigliere Giuseppe Romano, proponesse il ritiro del documento. “Il nostro obiettivo è passare al secondo tempo della partita iniziata sul campo dell’offerta sanitaria regionale. Con l’ordine del giorno non è in discussione il giudizio sulla governance del sistema, la sfida è dimostrare che abbiamo il dovere di affrontare con passo fermo e diverso il nuovo che potrà funzionare solo se Fiore rimarrà al suo posto”. Il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna ha assicurato alle opposizioni che l’assessore alle politiche della salute fornirà presto al Consiglio regionale una relazione sulla quale si svolgerà un dibattito.
“Tra il grottesco e il paradossale”. Così il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, commenta il ritiro in aula da parte del Pd, dell’ordine del giorno con cui il partito di maggioranza relativa chiedeva alla Giunta Regionale di sostituire tutti i manager delle Asl pugliesi. “Per quattro mesi – dice Palese – il Pd ha usato questo odg come una clava contro Vendola e la Giunta regionale, minacciando di chiederne la discussione, poi ripensandoci, poi sperando forse di sedersi al tavolo della spartizione della torta delle poltrone. Oggi all’improvviso lo stesso Pd, senza che l’assessore Fiore abbia modificato di una virgola la sua posizione arcinota da mesi e che non prevede il ricambio totale del management delle Asl, lo stesso Pd in aula ha prima presentato poi ritirato l’ordine del giorno. Non vorremmo che nel frattempo e anche durante i lavori del Consiglio di oggi, il Pd abbia avuto in cambio del ritiro qualche pezzo di quella torta che, nonostante quello che è accaduto nell’ultimo anno, temiamo che contenga ancora non solo le poltrone dei direttori generali ma anche quelle dei direttori sanitari e amministrativi. Chiediamo al Presidente del Consiglio e al Presidente della Giunta che la gestione della sanità sia oggetto di una discussione approfondita e specifica in Consiglio e che i partiti di maggioranza la smettano di chiedere a gran voce e demagogicamente un rinnovamento nella gestione sanitaria che loro stessi contribuiscono ad allontanare anni luce mentre la politica continua a fare non un passo indietro ma mille passi avanti”.
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