Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Ad Antonello Soccio il compito di tastare il terreno per la Grande Rignano

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RIGNANO GARGANICO. E ora basta chiacchiere, si inizia a fare sul serio. Il movimento culturale "Rignano Futura & Solidale", dedicato e ideato da alcuni compaesani fuori sede, attraverso il portavoce Angelo Del Vecchio, annuncia l'apertura delle trattative per giungere quanto prima alla creazione di una coalizione di pubblica utilità allo scopo di rilanciare le sorti del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano

(...) sprofondato nell'ultimo lustro in una paurosa e avvilente condizione di degrado culturale, sociale, economico, ambientale e occupazionale.

L'idea di RFS è quella di cambiare sostanzialmente le regole del gioco e cercare di superare gli attriti e le divisioni che hanno caratterizzato l'ultimo trentennio della vita politica cittadina. A tal proposito Del Vecchio ufficializza la nomina del coordinatore locale del movimento, che sarà uno dei rignanesi fuori sede più illustri, Antonello Soccio, politico di sinistra, ma aperto da sempre al dialogo e al confronto con le forze di avversa estrazione culturale ed ideologia. Insomma, un uomo che conosce molto bene e da vicino i problemi del paesello e che sa come affrontarli, con la grinta di chi vuole cambiare in meglio le condizioni di Rignano. A Soccio l'incarico di contattare fin da subito i partiti, i movimenti politici, le associazioni, i circoli e la società civile, al fine di capire se ci sono o meno le condizioni per giungere quanto prima ad una mega-coalizione di donne e di uomini che hanno a cuore le sorti del piccolo centro garganico. Il sogno è quello de "La Grande Rignano", una rivoluzione culturale che parte dal basso per giungere ad un obiettivo unico ed imprescindibile: il rilancio attraverso la pacificazione sociale e l'unione degli intenti. RFS comunica che non ci sarà alcuna discesa ufficiale in campo del movimento, ma solo la prosecuzione di un cammino di rinnovamento culturale iniziato cinque anni fa. Per concludere, Del Vecchio rivolge un caloroso appello a tutte quelle famiglie e a quei politici rignanesi, in primo luogo agli ex-sindaci, che hanno degnamente e vigorosamente rappresentato il paese sui tavoli contrattuali che contano. A loro l'invito a non litigare più e a mettersi ancora una volta a disposizione del popolo e delle giovani leve, che meritano ancora fiducia nonostante le deludenti prove di alcuni amministratori in carica. Le vecchie e le giovani glorie assieme per il bene collettivo. Salviamo Rignano!