
Riceviamo volentieri le risposte dell’Italia dei Valori (IDV) alle nostre domande. Nel merito di tali risposte ci permettiamo di fare alcune considerazioni al fine di rendere sempre più trasparente il dibattito politico. Sul ruolo politico dell’IDV (forza esterna al Consiglio Comunale di opposizione o di maggioranza?) prendiamo atto che sarà il sindaco, nelle dichiarazioni programmatiche, ad enunciare la posizione politica dell’IDV.
Osserviamo che tale modalità ci sembra anomala, non ci resta che aspettare le dichiarazioni del sindaco.
Anche in merito alla nomina dei componenti dello staff del sindaco, prendiamo atto che l’IDV ha chiarito i propri iniziali dubbi sul “senso amministrativo” di queste nomine e, pertanto, non ravvisa problemi di bilancio o di legittimità degli atti, e soprattutto non le ritiene uno scambio politico-elettotale poco onorevole. Registriamo, quindi, una netta diversità di opinione.
Sulla villa comunale concordiamo sull’opportunità, prima di procedere con interventi poco chiari, di avere un’idea progettuale complessiva sulla villa e sulle zone verdi della città. Ci meravigliamo, invece, del silenzio sull’impegno spesa di 40 mila euro, di un avanzo di amministrazione del 2010 non ancora certificato, per realizzare l’intervento sulla villa di cui si parla. Segnaliamo che in passato l’IDV (e non solo) considerava falsi anche gli avanzi certificati e iscritti in bilancio.
Rispetto alla vicenda del Centro Anziani condividiamo la contrarietà al licenziamento e la presa di posizione del dott. Paragone. Ma ci sembra del tutto sbagliato il riferimento al contratto tra comune e cooperativa perché in tale atto si parla di “persona non gradita” e dei relativi motivi (inidoneità, incapacità, ecc.). Pertanto non c’è alcuna discrezionalità e la lettera del sindaco, oltre a scavalcare il responsabile del Settore e ad essere immotivata, fa pensare ad una vendetta. Ci auguriamo anche noi un chiarimento “tecnico”.
Per quanto riguarda le questioni aggiuntive sollevate dall’IDV precisiamo quanto segue:
- siamo stati sempre favorevoli alle “operazioni verità”;
- la fuoriuscita dall’Associazione Monte Celano, non solo del comune di S.Marco ma anche dei comuni di Rignano, S.Nicandro e Carpino, è avvenuta in tempi non sospetti (ottobre 2010), non ha alcun rapporto con le vicende politiche locali ed è stata determinata da problemi di funzionalità dell’Ente in questione;
- gli incarichi del Piano Sociale di Zona riguardano quattro comuni, sono stati assegnati, con regolare avviso pubblico, a giovani di destra, di centro e di sinistra che lavorano e meritano rispetto, e soprattutto la copertura finanziaria è stata garantita da precisi impegni di spesa previsti nel bilancio.
Infine, più che di programmi elettorali, di cui si è parlato già in campagna elettorale, conviene ripartire dai problemi concreti per tentare di realizzare un confronto utile per San Marco.
p.il P.D. di San Marco in Lamis
Vincenzo Villani
Politica
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