Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Ascoli Satriano, quote rosa: bilancio negativo!!

AscoliSatriano

Il Gruppo politico “Risorgimento per Ascoli” ottiene un grande e significativo risultato sul tema delle “quote rosa”. Infatti, la Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, su istanza del Gruppo consiliare “Risorgimento per Ascoli”, ha invitato e diffidato il Sindaco, S. Danaro, “ad inserire un’adeguata presenza di genere femminile all’interno della Giunta.

Con riserva di adire il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) in caso di inottemperanza”, atteso che quest’ultimo aveva “provveduto a nominare i componenti della giunta municipale senza rispettare il principio delle pari opportunità nell’accesso alle cariche pubbliche”.

Il Gruppo Consiliare “Risorgimento per Ascoli” aveva già, in occasione della prima seduta di C.C., invitato il Sindaco a rivedere l’assetto della Giunta, in sede di autotutela, essendo il decreto di nomina in palese contrasto con l’art. 51 Cost., novellato nel 2003, con l’art. 6. 3° comma, del T.U.E.L., e con le stesse disposizioni statutarie (cfr. art. 2 Statuto comunale).

Oltre che illegittimo, come confermato anche da un consolidato orientamento giurisprudenziale, il decreto sindacale di nomina della Giunta risulta essere altresì il segno tangibile di una visione ottocentesca e maschilista della politica nonché un atto evidentemente teso ad oltraggiare i più elementari principi di civiltà politica e democratica.

Dunque, un clamoroso autogol da parte di Danaro e della sua maggioranza, che non esordisce bene neppure sul bilancio di previsione, approvato nei giorni scorsi.

Un bilancio di “lacrime e sangue”, un bilancio fatto, da un lato, di drastici tagli a servizi essenziali, come quelli sociali, e, dall’altro, di un intollerabile appesantimento della pressione tributaria locale, con un incremento ingiustificato della TARSU, addirittura del 56% (aumento approvato in due soluzioni).

In un momento di acuta crisi economica, con consumi e investimenti che languono, nel mentre a livello nazionale si pensa ad un ridimensionamento o, quanto meno, ad una ragionevole rimodulazione della pressione fiscale per rilanciare la crescita economica, a livello locale, ad Ascoli Satriano, Danaro & C., amministratori lungimiranti ed economisti oculati, marciano in una direzione diametralmente opposta.

Avevano manifestato, su alcuni quotidiani locali, grande soddisfazione per aver reperito le risorse necessarie all’approvazione del bilancio di previsione. Ma vorremmo solo ricordare a questi zelanti amministratori che il danaro necessario per la manovra finanziaria sarà prelevato direttamente dalle tasche dei cittadini (aumento tasse e riduzione servizi).

Al danno, poi, si aggiunge la beffa! Infatti, Danaro con la sua Giunta, dopo aver richiesto ingenti sacrifici ai cittadini, si è ben guardato dal toccare le proprie indennità, rimaste immutate rispetto agli anni precedenti. Hanno, dunque, con ineguagliabile improntitudine conservato i propri privilegi, hanno spudoratamente difeso le proprie tasche, senza lanciare nessun messaggio, neppure simbolico, di concorso solidale con i cittadini in questa pesante manovra finanziaria (pesante solo per i cittadini!).

Con questa condotta, conservatrice e autoreferenziale, sono stati capaci di scioccare anche un giovane componente della maggioranza che, in dissenso rispetto al Gruppo, si è astenuto su una proposta di dimezzamento delle indennità; proposta ovviamente rigettata dalla maggioranza.

Esordio pessimo! Esordio fatto di arroganza amministrativa, di simulato coinvolgimento delle minoranze, di atti di forte discriminazione, di bieca conservazione delle proprie prebende, ma di pretesa di sacrifici nei confronti dei cittadini.

Se questo è l’avvio, c’è davvero da preoccuparsi, ma soprattutto c’è da supporre ragionevolmente che il distacco tra questa maggioranza e il paese, già marcato sul piano elettorale (hanno vinto con il solo 37% dei voti), si è già accentuato nel corso di questi primi giorni (bui!) di attività amministrativa e porterà senz’altro questa maggioranza a casa molto prima della scadenza naturale del mandato amministrativo; sensazione confermata dalla ricerca di altri lidi da parte del Segretario Comunale, che ha abbandonato inopinatamente e repentinamente il Comune di Ascoli (Perché? Cosa c’è dietro? Possibile che i Segretari Comunali ad Ascoli Satriano da qualche anno a questa parte sono così ingenerosi verso chi li ha scelti (Sindaco), prediligendo ed accettando la nomina in altri Comuni della nostra provincia?).

Come opposizione, noi di “Risorgimento per Ascoli” saremo sempre vigili e tuteleremo in ogni sede il bene comune e gli interessi dei nostri concittadini.

Comunicato Stampa "Risorgimento pe Ascoli"