Politica
San Marco in Lamis, mancato rispetto quote rosa: PD e PDL chiedono azzeramento Giunta Comunale
Gli organismi di genere della Regione Puglia hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari contro i sindaci di Ascoli Satriano, San Marco in Lamis e Trinitapoli per la mancata nomina di almeno una donna nelle rispettive Giunte, con ciò violando le norme relative al rispetto della parità di genere.
“Casi come questi mostrano con grande evidenza la necessità di un cambiamento culturale e politico in cui la presenza delle donne dovrà ritenersi naturale e imprescindibile”, afferma Rosa Cicolella, vice presidente Commissione regionale Pari Opportunità. La proposta di legge per garantire la parità di genere nel Consiglio regionale pugliese, “elaborata sul modello campano, rafforzato con la previsione della candidatura numericamente paritaria di donne e uomini, rappresenta un ulteriore tassello dell'impegno degli organismi di genere per la difesa dei diritti delle donne – conclude Rosa Cicolella – Ma la democrazia paritaria non potrà dirsi compiuta con il sia pur importante raggiungimento di questi obiettivi, perché ciò che determinerà il vero cambiamento sarà il raggiungimento della piena consapevolezza che la società non possa fare a meno delle risorse femminili”. Fin qui la nota del Partito Democratico a cui si aggiunge – immediata - quella del Consigliere comunale Angelo Ianzano, capogruppo del Pdl a Palazzo Badiale. In una lettera indirizzata al primo cittadino di San Marco in Lamis, il consigliere del Pdl chiede l’annullamento delle nomine assessorili per “il mancato rispetto della normativa sulle pari opportunità e a quella dello statuto comunale, dove recita che bisogna assicurare la presenza in Giunta di entrambi i sessi”. Ianzano, inoltre, nella missiva fa riferimento a due sentenze dei Tar di Puglia e Lazio, rispettivamente del 2009 e del 2011 che potrebbero mettere in seria discussione la giunta appena nominata da Angelo Cera. Non è la prima volta, infatti, che il mancato rispetto delle quote rosa, causa l'azzeramento della giunta comunale: nell'ottobre del 2009 il Tar del Lazio, sezione di Latina, ha annullato il decreto del sindaco di San Giorgio in Liri, un piccolo paese del Frusinate, che non attribuiva deleghe in giunta alle donne, riservandole soltanto agli uomini. Stessa cosa, e nello stesso periodo, avveniva nel barese, dove la prima sezione del Tar Puglia ha annullato la nomina di tutta la giunta comunale del Comune di Toritto. Una grana, questa, che ha riguardato anche l'amministrazione provinciale di Taranto: nel settembre 2009, per la prima volta in Italia, una giunta provinciale è stata messa in 'stand-by' per non avere presenze “rosa” in giunta.
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