Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Angelo Cera sulle quote rosa: "Il Pd non perda tempo ostacolando l'azione amministrativa"

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E anche il Tar della Sardegna scioglie la giunta regionale

“Il PD locale, insieme all’ex Sindaco Lombardi, sono le ultime persone a poter parlare di quote rosa. Nei cinque anni di amministrazione ha cambiato ben dieci assessori e non si è degnato di guardare al mondo femminile” lo dice il Sindaco di San Marco in Lamis in risposta alla nota stampa del Pd del posto.

Il PD e l’ex Sindaco Lombardi, proponente del ricordo al TAR per le quote rosa nella giunta di San Marco, dimostra quanto sia più importante far perdere tempo che costruire qualcosa di serio per il paese: le donne, che sono state importanti nella campagna elettorale – continua l’On. Cera – come i giovani, avranno dei ruoli fondamentali in questa amministrazione, non escluso quello di giunta”. E aggiunge: Questa amministrazione andrà avanti su tutti i progetti avviati; non perdano tempo a rallentare l’azione amministrativa, lo dico soprattutto nell’interesse della collettività. Mettere da parte gli odi personali e la sbornia presa alle elezioni servirà ad una nuova boccata d’ossigeno per il paese E con una battuta il Sindaco di San Marco conclude:Errori nelle delibere? Sono uguali a quelle fatte dalla scorsa Amministrazione. Da adesso, anche noi, ci divertiremo a pubblicare le delibere degli anni passati”.

Questa la nota del Sindaco. Intanto a sostegno del ricorso promosso dal Pd a cui fa seguito la richiesta del consigliere comunale del Pdl, Angelo Ianzano,  proprio oggi anche il Tar della Sardegna, dopo quello del Lazio e della Puglia, si è pronunciato sulle quote rosa e  ha sciolto  la giunta regionale composta da soli uomini guidata da Ugo Cappellacci. Nell’impugnazione della composizione dell’esecutivo si contestava la violazione dell’articolo 51 della Costituzione che garantisce l’accesso a tutti i cittadini agli uffici pubblici e alle cariche elettive e promuove le pari opportunità tra uomini e donne. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e il presidente dovrà subito mettersi al lavoro per riorganizzare la giunta. “Le sentenze si rispettano”, ha commentato Cappellacci. “Sarò lieto di poter uniformare la composizione ai rilievi del Tribunale”.