Politica
Flop Rigenerazione Urbana, Cera: “Foggia costretta all’elemosina. Mongelli si dimetta”

“La notizia della disponibilità dell’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, a rivalutare la posizione di Foggia nell’ambito del bando per la Rigenerazione Urbana, e la conseguente trasmissione degli atti all’Avvocatura regionale per il necessario parere, altri non è che l’ultima drammatica immagine di una città capoluogo...
(val la pena ripetere: capoluogo) costretta ancora una volta a supplicare la benevolenza della Regione Puglia, elemosinando ciò che le spetterebbe di diritto! Al danno, come sempre, la beffa. E per cosa?
Per un ritardo nella presentazione della domanda da parte del Comune di Foggia, sinonimo, checché se ne voglia dire, di una sciatteria amministrativa allarmante che si trascina ormai da tempo a Palazzo di Città! ”. E’ questo il commento indignato del commissario provinciale dell’Udc, Angelo Cera, in merito all’esclusione della città di Foggia dai fondi per la Rigenerazione Urbana. Cera incalza: “Si è parlato di un incidente stradale: passi. Peraltro dispiace. Ma non è ammissibile che per una pratica di simile rilevanza il funzionario incaricato giunga a Bari al fotofinish, con i minuti contatissimi, ben sapendo che anche il più piccolo imprevisto potrebbe mandare all’aria la possibilità per una capoluogo di intercettare ben 7,5 milioni di euro! Cosa che in effetti è accaduta. Tuttavia - riconosce Cera - poco è imputabile al funzionario di turno e bene ha fatto il sindaco a respingerne le dimissioni“. Per il commissario Udc dovrebbe esser il sindaco e l’intero suo esecutivo “ad avere oggi l’umiltà e la maturità di riconoscere un‘incapacità politica ed una sciatteria amministrativa non nuove a questo governo, e a togliere il disturbo”. “Loro - tuona - la responsabilità politico-amministrativa di essersi ridotti ad approvare le necessarie delibere solo il giorno prima ed in tutta fretta, esponendo la città intera al serio rischio (peraltro concretizzatosi) di perdere occasioni importanti di cui Foggia, com‘è noto, ha estremo bisogno. Gianni Mongelli e la sua maggioranza dovrebbero saperlo“. “Tuttavia - rincara il commissario Udc- è malvezzo ormai consolidato a Palazzo di Città rimediare alla meno peggio ed all’ultimo minuto allo sfaldamento sempre più vistoso di una maggioranza ormai indefinita e confusa, con un bilancio lacrime e sangue che a breve approderà in aula senza la firma di una componente importante del famoso ‘patto del buongoverno’ del 2009 qual è il vicesindaco Lucia Lambresa“. “A ciò si aggiunga - continua l’esponente centrista- la madre di tutte le questioni: un’azienda rifiuti ormai di fatto caduta sotto i colpi di una politica fallimentare e clientelare ed il cui destino - e con esso, di oltre 350 famiglie- è appeso oggi al pronunciamento di un Tribunale, mentre per strada continua ad imperversare l’emergenza e, beffa delle beffe, ai cittadini, si chiede di pagare il 30% in più di Tarsu!” Per il parlamentare e commissario Udc la misura è ormai colma: “si abbia l’umiltà - conclude - di riconoscere di aver fallito e si tolga il disturbo se realmente è intenzione di questa maggioranza fare il bene della comunità foggiana“.
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