Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Lucera, i giovani Udc a difesa del "Lastaria"

logo_udc_2008Tra gli argomenti trattati nell’ultimo consiglio comunale (18/08/2011) nella città Federiciana, spunta, il monitoraggio della situazione del presidio ospedaliero “Francesco Lastaria” di Lucera. L’istituzione di un vero e’ proprio tavolo tecnico, capace di affrontare le situazioni avverse, che spingono contro il nostro nosocomio. Qualche mese addietro una delegazione politica locale, si e’ recata presso gli uffici dell’Asl di  Piazza Libertà in Foggia, per capire la reale situazione del presidio ospedaliero lucerino, in vista dei recenti tagli al Sistema Sanitario.

Rassicurazioni avute dai dirigenti, hanno placato i toni del popolo lucerino e tutti quei pazienti che necessitano di cure presso il nostro nosocomio, visto il bacino cosi ampio che abbraccia la struttura sanitaria. Per rilanciare  il nostro presidio ospedaliero sarebbe opportuno  avanzare delle proposte concrete e realizzabili, in grado di potenziare l’organizzazione sanitaria. Tra le proposte a nostro avviso più importanti da realizzare :una  dignitosa Rianimazione ed una Patologia Neonatale. Entrando nello specifico, la Rianimazione e’ un reparto che accoglie pazienti con patologie che interessano gli organi essenziali per il mantenimento della vita, con un minimo di 4 posti letto di rianimazione si potrebbe garantire l’urgenza, evitando i continui trasferimenti nei centri vicini e perdita di minuti essenziali per la vita. Nel periodo estivo, abbiamo assistito a turni massacranti, anche  di 24 ore continuative di rianimatori costretti a sopperire le esigenze operative della struttura ospedaliera, garantendo assistenza continuata, ma senza poter gestire i  propri pazienti nel proprio reparto. Inoltre gli ospedali con inserimento di  patologia neonatale, sono oggi il punto di riferimento di migliaia di donne che si avvicinano alla maternità, dando  una sicurezza maggiore . Ragione per cui  l’ospedale di Lucera presenta  una bassa natalità  rispetto ai reparti di ginecologia ed ostetricia dei centri limitrofi, portando al di sotto della media le nascite previste dall’ Accordo Stato-Regione, agevolando la dismissione del reparto. Tanti sono i servizi inutili che non hanno ragione di esistere. Sorge spontanea una domanda: quali sono i costi di gestione del Distretto in via Trento a Lucera? Perché non portarli tutti in sede Lastaria e con quei costi  potenziare il nosocomio?  Occorre si valorizzare  l’ospedale  e nel contempo  fornire garanzie assistenziali efficienti, evitando di considerarlo solo un posto letto da coprire.

Il Coordinatore

Simone Codirenzi