La lettera inviata dall’Assessore Ciavarella agli organi di informazione di San Marco in cui ha attaccato i manifesti e i comunicati del PD e del SEL in merito alla vertenza dei lavoratori del servizio ecologia mi ha molto rammaricato ed anche un po’ sconcertato, anche perché si tratta dell’ennesimo tentativo di costruire una teoria, strumentale e pretestuosa, messa in piedi da alcune settimane dal Sindaco Cera e da una parte delle sua Amministrazione (...segue)
di far passare l’idea che tutti i problemi relativi alla raccolta dei rifiuti siano da addebitare alla mia precedente attività amministrativa.
Non mi sottraggo certo alle domande, poste, peraltro, con una vis polemica ingiustificata, per dare le risposte cercando di stare ai fatti.
1.) L’accordo sottoscritto in Prefettura dal sindacato e dai lavoratori prevedeva l’assunzione di tutti i 23 lavoratori all’epoca impiegati nel servizio ecologia nelle more dell’affidamento temporaneo di sei mesi alla ditta Edilverde. La necessità di emanare un bando di gara con la previsione di 17 operai rinveniva dalla opportunità di rispettare il più possibile il precedente capitolato, già annullato dal Consiglio di Stato. La giustezza di quella scelta ci è stata confermata anche da esperti consultati dai nostri tecnici dell’Ufficio Manutenzione e, da quello che mi risulta, anche da legali consultati dall’attuale Sindaco. Peraltro, il capitolato che è stato preparato ed esaminato in svariate riunioni della Commissione consiliare preposta è stato approvato in Consiglio comunale anche con il voto dell’UDC.
2.) Non ci vuole un Principe del Foro per capire che, considerato che avevo personalmente sottoscritto l’accordo in Prefettura, necessitava un passaggio in Giunta per ratificare tale scelta. Non potevo io stesso partecipare alla ratifica dell’accordo, ecco perché non risultavo presente alla seduta di Giunta. Del resto, la delibera di Giunta è stata – correttamente – consigliata e preparata dal Segretario comunale e sottoscritta anche dall’allora Assessore all’Ecologia, Michele Augello, attuale consulente ambientale del Sindaco (bastava che l’UDC chiedesse a loro e avrebbero potuto avere conferma di come andarono i fatti).
Mi si permetta di aggiungere che in merito all’assunzione di responsabilità, l’Avv. Ciavarella sa bene che non mi sono mai tirato indietro.
Infatti, ancora oggi, sono costretto, a causa della mia attività politica prima e amministrativa poi, in processi penali nei quali lui stesso mi ha difeso e mi difende egregiamente in qualità di legale di fiducia.
Processi da cui sono uscito assolto in passato e, sono certo, lo sarò in quelli ancora pendenti.
3.) I lavoratori hanno rinunciato volontariamente alla 14^ mensilità per solidarietà con quelli che rischiavano di essere licenziati per far sì che si rendessero disponibili le risorse all’assunzione di tutti i 23 lavoratori.
Esattamente come hanno fatto oggi, rinunciando all’orario pieno!
4.) Gli stessi lavoratori possono testimoniare che più volte ci siamo sostituiti alla Geotec, quando questa tardava nei pagamenti (seguendo sempre le procedure dettate dalla legge). Spieghi invece Angelo Cera perché in campagna elettorale ha promesso agli stessi lavoratori che avrebbe fatto anticipare dal Comune le somme residue ancora dovute da Geotec (promessa mai mantenuta e, comunque, questa sì, ipotesi vietata dalla legge).
5.) La soluzione che si è trovata per risolvere la vertenza è sostanzialmente la stessa adottata all’epoca dalla mia amministrazione. E’ una soluzione che condivido ma che si poteva trovare prima e senza creare inutili disservizi e sofferenze. Però, evidentemente, quando lo facevo io creavo delle “pastoie”, oggi sono abili soluzioni del “Deus ex machina”.
6.) Il licenziamento da parte di Edilverde era un atto propedeutico e necessario per permettere il passaggio del personale alla ditta subentrante. I lavoratori non potevano risultare contemporaneamente dipendenti di due ditte. Infatti, nessun lavoratore ha contestato quel licenziamento.
7.) Il fatto che il rapporto di lavoro intercorra solo tra la ditta aggiudicataria e il lavoratore è fuor di dubbio. Solo che andrebbe spiegato al “Sommo Pontefice” cittadino che va minacciando licenziamenti a “persone non gradite”, fuori e dentro l’ufficio ecologia.
8.) vedi sopra.
Come dicevo, sono soddisfatto dell’esito positivo della vertenza ma permettetemi di nutrire qualche dubbio sulla effettiva volontà di salvare il posto di lavoro di tutti i lavoratori da parte di qualcuno che già in un passato più o meno recente ha dato prova di avere in spregio i diritti dei lavoratori.
Michelangelo Lombardi
Politica
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