Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Provincia, basta con questo caos

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Assessori e presidenti di Udc sono sia col centrodestra sia col centrosinistra

Quattro mesi trascorsi inutilmente. La verifica alla Provincia resta al palo. Una verifica chiesta per chiarire la posizione dlel’Udc che è al governo con il centrodestra alla Provincia e con il centrosinistra al Comune capoluogo.

La Destra di Paolo Agostinacchio e l’indipendente Nicandro Marinacci (ex Udc) hanno infatti ribadito al presidente Pepe e al Pdl di accelerare il chiarimento, sia per la questione politica sia per la questione amministrativa e di rilancio dell’azione politica di Palazzo Dogana. «Noi abbiamo chiesto di fare chiarezza rispetto all’atteggiamento dell’Udc perché mi chiedo come tanti altri come gli stessi soggetti possano svolgere il mandato politico con questa o quella coalizione contemporaneamente», dice Agostinacchio che aggiunge: «Siamo di fronte ad una anomalia unica in Italia, un modo di fare che non sceglie la politica ma la gestione».
Agostinacchio ha ribadito che la «pazienza avuta fino a questo momento era legata alle scelte dell’Udc regionale», ma - ha aggiunto l’ex sindaco di Foggia - «l’ascarismo politico porterà l’Udc ad andare da sola per agevolare le sinistre alla Regione».
«In sintesi la nostra richiesta è di chiarire se questa è un’amministrazione di centrodestra o milazziana, per il rispetto che dobbiamo agli elettori, perché il patto elettorale non è quello richiamato certo dall’Udc», ha detto ancora Agostinacchio.
Nicandro Marinacci, che si è
pubblici Guerrera si sta facendo la campagna elettorale con l’Amministrazione provinciale. Uno che non è stato neanche eletto ma imposto dall’Udc. Stessa cosa per l’assessore al turismo, Vascello, che si sta adoperando per altri della Rosa Bianca che sono alla Regione Puglia. Come si fa, e mi riferisco sempre a Vascello, essere assessore al turismo della giunta di centrodestra della Provincia e commissario dell’Azien - da di promozione turistica della provincia di Foggia su degnazione del presidente della Regione, Vendola. Per non parlare di Pasquale Pellegrino, che fa l’asses - sore alle politiche sociali al Comune di Foggia con una coalizione di sinistra e poi viene alla Provincia, si toglie la giubba, e fa il presidente dell’Agenzia per l’energia e l’ambiente su designazione di Pepe. Troppe incongruenze, devono fare delle scelte politiche. Sono questioni eticamente scandalose, ma dal 22 giugno scorso non ci sono risposte».
Nel mirino, anche se indirettamente, la linea adottata dal Pdl e dallo stesso esecutivo, quindi dal presidente Pepe, che aveva l’incarico di chiarire gli aspetti della verifica.
«Vogliamo sapere se esiste o no il centrodestra perché alla Provincia, in assenza di un dissenso dalla linea politica adottata dalla segreteria provinciale, non può esistere con questa Udc. Abbiamo anche il dovere di attendere il chiarimento, ma al Pdl, a cui ribadiamo la nostra fiducia, dicia
mo che occorre uscire fuori dall’equivoco. Non stabiliamo tempi, ma se non ci saranno risposte riporteremo la verifica in Consiglio provinciale», dice ancora Agostinacchio.
Infine un passaggio sulla giunta. Marinacci ha denunciato lo scollamento «tra il Consiglio provinciale e l’esecutivo». «In giunta ci sono nove assessori esterni, noi apprendiamo dalla stampa dell’attività della giunta. Così non va. Sulle scelte strategiche il Consiglio provinciale va coinvolto. E la verifica politica è anche una grande occasione per una verifica programmatica, per vedere se abbiamo o meno dato risposte serie alle richieste di questo territorio», chiosa infine Marinacci.