Il dirigente del Pd, responsabile Enti Locali della segreteria provinciale, sull'aggressione al giornalista Michele Cirulli
CERIGNOLA - Manifestare a Roma in favore della libertà di stampa è un atto ipocrita se a Cerignola non siamo in grado di affermare, con coerente rigore, che quella libertà va difesa anche quando mette a nudo i nostri problemi.
L’affermazione, la valorizzazione e la tutela della democrazia è per il nostro partito a tal punto importante da averlo dichiarato nella denominazione stessa della nostra associazione. Ragione in più per affermare il dovere di rifiutare sempre e comunque l’aggressione fisica del nostro interlocutore, sia egli un politico o un giornalista, e di rispettare le idee di chi esprime critiche. Peraltro, esasperare lo scontro dialettico non ci aiuta a comunicare i nostri programmi e le nostre idee, rispetto ai quali dobbiamo cercare, più che accettare, il confronto aperto e leale con chi ha opinioni diverse dalle nostre. Essere parte di un’organizzazione così complessa non può avere lo stesso significato della partecipazione ad un club di ultras, e chi dirige e rappresenta nelle istituzioni il Partito Democratico deve accettare gli oneri connessi agli onori. Deve assumere la responsabilità di stemperare e non provocare o alimentare tensioni, i cui effetti ri si scaricano anche su chi è impegnato, con responsabilità e serenità, a praticare la buona politica e progettare la buona amministrazione. (comunicato stampa)
Politica
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