“Chiamo tutti gli amministratori, il mondo del lavoro, dell’impresa e i cittadini e tutte le associazioni ad affiancare la Regione nella battaglia per la sopravvivenza dei treni a lunga percorrenza di Trenitalia dalla Puglia”. Dino Marino presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale della Capitanata non ci sta: “Trenitalia ha deciso di smantellare il servizio nel Mezzogiorno e dalla dorsale adriatica, perché ormai guarda solo al mercato che si concentra sull’alta velocità.La soppressione di due Eurostar che collegano la Puglia a Roma mette in luce, anche in questo campo, che saranno le regioni meridionali a subire maggiormente gli effetti della riorganizzazione complessiva del servizio di trasporto ferroviario determinato dalla riduzione dei fondi statali”.
“E’ utile - ha ribadito Marino - un’azione coordinata e congiunta di tutte le istituzioni locali. I sindaci, il Presidente della Provincia, l’Anci e l’UPI regionale, i Consiglieri Regionali e i Parlamentari Pugliesi, devono chiedere un incontro al Ministro Matteoli che può intervenire sul contratto nazionale ricordando a Trenitalia la sua funzione di azienda pubblica nazionale. Bisogna operare per colmare le differenze tra i territori e le comunità, invece anche le aziende pubbliche, come Trenitalia, incrementano le distanze. Così i sacrifici imposti diventano, doppiamente iniqui nel Mezzogiorno”.“Nei Prossimi giorni – ha concluso Marino – mi farò promotore di un incontro istituzionale per organizzare una mobilitazione della Capitanata, in sinergia con il resto della Puglia”.
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