
Tre parlamentari, di tre schieramenti diversi, in un bar romano disquisiscono davanti ad un buon caffè (forse l’ultimo?) sulle sorti prossime dell’Italia. Tra questi anche il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera, nient'affatto preoccupato per l’ipotetico scioglimento anticipato delle Camere.
“A me la cosa non mi tocca per niente. Io, tra l’altro, sono anche sindaco della mia città” dice l’onorevole centrista preceduto da un sottofondo musicale, azzeccato, e scelto probabilmente non a caso. Nel simpatico siparietto Angelo Cera difende a spada tratta il suo presidente, accusato da Francesco Barbato (Idv) dell'ormai famosa politica dei due forni, decisamente nota anche dalle nostre parti: “Ma i casini di Casini - dice Barbato coniando un nuovo scioglilingua - sono casini che solo Casini sa fare”. Infine Cera invoca il voto di preferenza.
“Erano meglio i peones della prima repubblica” sdrammatizza, tra i sorrisi, il pubblico presente in sala…
Politica
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