“E’ sconcertante il silenzio dei vertici di Trenitalia dopo il coro di lamentale e critiche, provenienti dalle istituzioni più rappresentative della nostra regione e da numerosi parlamentari, all’improvvisa soppressione di due corse Eurostar dirette e provenienti da Roma, in orari strategici e con disagi rilevanti per l’utenza. L’ennesimo schiaffo al Sud, in evidente, stridente contraddizione con i milioni di euro da investire (...segue)
e cantierizzare per l’Alta Capacità nell’immediato futuro, e che rende incredibilmente problematici i collegamenti con la capitale”. Anche il Consigliere regionale Udc, Giannicola De Leonardis presidente della settima Commissione Affari istituzionali della Regione Puglia, interviene sulla decisione “assurda presa da un management sordo alle esigenze e ai problemi di una collettività importante, e che sa tanto di affossamento e di chiusura totale, senza nemmeno tentare di aprire un canale di comunicazione per rimodellare strategie”.
“Per questo – conclude De Leonardis - dobbiamo far sentire chiara e forte la nostra voce, senza subire passivamente una nuova decisione mirata a penalizzare ancora e sempre una parte d’Italia che evidentemente non gode di santi in paradiso e di uguale considerazione rispetto a quella che va da Roma in su: ma poiché si legge ancora ‘Trenitalia’ e non ‘Trenipadania’ sulle fiancate dei treni, occorre invertire una tendenza autolesionista e intollerabile, e tornare a un standard accettabile, almeno accettabile, di mobilità e trasporti, senza i quali parlare di sviluppo e crescita sa di farsa, non di realtà”.
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