Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Ospedali a rischio chiusura, la politica sta coi cittadini

Bonfitto_e_AugelloSi è svolta, nella Sala Consiliare di Palazzo Dogana, la conferenza stampa della Commissione per il Diritto alla Salute del Consiglio Provinciale dedicato all'emergenza innescata dal previsto licenziamento, datato 31 ottobre, di una settantina di medici, infermieri e altre figure professionali. Tutto personale precario che, per l'effetto combinato della sentenza della Corte Costituzionale e i tagli draconiani imposti dal Governo centrale, non potranno restare in servizio.

"Non siamo iscritti al partito della spesa allegra" ha detto il presidente della Commissione, Enrico Santaniello (Forza del Sud) "ma è impensabile che il risparmio venga ottenuto attraverso la cancellazione del servizio. Rivolgiamo un appello all'assessore alla Sanità Fiore e al direttore generale della Asl Foggia perchè si vada ad una deroga, in attesa che Regione Puglia e Governo trovino un'intesa su questa vicenda. Diversamente denunceremo il direttore generale della Asl per interruzione di pubblico servizio."
"Il presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, Dino Marino" ha sottolineato Antonio Prencipe (Pd) "ha già proposto una legge regionale specifica perchè si eviti in tutto il territorio pugliese il drammatico esito che avrebbe il licenziamento di questo personale, che renderebbe di fatto impossibile l'accesso all'assistenza ospedaliera a un gran numero di abitanti della provincia di Foggia."
"E' miope e sbagliato l'atteggiamento di chi persegue il risparmio tagliando i costi del personale" ha detto Roberto Nigro (Psi) "anche perchè l'incidenza del personale sul bilancio complessivo della sanità pugliese è del 28%, quasi la metà dell'incidenza che ha questa voce in altre Regioni. Sono altri gli sprechi che bisogna colpire."
"La spesa sanitaria in Capitanata" ha dichiarato Michele Bonfitto (Udcap) "non ha mai tenuto conto del suo peculiare assetto orografico, che la divide nelle tre grandi zone della piana, del Subappennino e del Gargano. Ridurre i livelli di assistenza non significa risparmiare, ma solo aumentare la mobilità passiva."
"Interi reparti rischiano la chiusura" rimarca Michele Augello (Indipendente) "e, come si è già visto dopo la chiusura degli ospedali, non c'è alcuna compensazione nel potenziamento della medicina di territorio. Una situazione che dipende anche dall'aver paracadutato in Capitanata manager che non conoscono il territorio."
"Invece di puntare ad una assistenza di qualità, ci troviamo costretti a difendere i livelli minimi fondamentali" ha ribadito Marchegiani (Ppdt) "Sanità pubblica e sanità privata sono in una condizione critica quale non si registrava da decenni. E' importante che tutti riflettano seriamente".
La Commissione ha espresso sostegno alle iniziative che sullo stesso argomento sono state prese dai sindaci di Manfredonia e Cerignola e da diversi consiglieri regionali. Oltre l'emergenza, la Commissione ha confermato che il lavoro di audizioni e di incontri svolto negli ultimi tre mesi si concretizzerà presto in un elenco di proposte da sottoporre ad Asl e Regione.