“Dobbiamo far sentire il nostro dissenso contro le aziende pubbliche che penalizzano la crescita del territorio”. Sono le parole con cui il consigliere regionale del Pd, Dino Marino, promuove l’incontro bipartisan di domani, 28 ottobre (ore 12, aula del Consiglio Comunale del Comune di Foggia), in cui politici, istituzioni, sindacati e categorie produttive del foggiano si confronteranno sulla decisione di Trenitalia di smantellare il servizio di due Eurostar che collegano la Puglia a Roma. L'incontro, in collaborazione con le associazioni Gargano Libero e Quarta Via, prevede la presenza di diversi esponenti politici: il deputato Pd Michele Bordo, la senatrice Pd Colomba Mongiello, il presidente della Provincia Antonio Pepe, il sindaco di Foggia Gianni Mongiello, il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, i consiglieri regionali Giannicola De Leonardis, Francesco Ognissanti, Leo Di Gioia.
“L'Unione Europea – spiega Dino Marino – ha confermato il suo sostegno al potenziamento dei collegamenti ferroviari, definendo per la prima volta ‘prioritario’ il progetto Alta capacità della linea Napoli-Bari, opera che dovrebbe collegare la Puglia alla rete ferroviaria dell'Alta velocità, via Napoli-Roma”.
Il consigliere Marino afferma che l’inserimento di questo progetto tra le priorità comunitarie rappresenta un passaggio fondamentale per la possibilità che lo stesso venga finanziato e aggiunge che “sarà utile definire con il ministero alle Infrastrutture e con Rfi (Rete ferroviaria italiana) gli interventi necessari per rilanciare la centralità delle rete Adriatica, come infrastruttura per il trasporto sia delle persone sia delle merci”. Secondo il consigliere regionale del Pd il progetto, che consentirebbe di aumentare la velocità dei treni percorrendo la tratta Milano-Foggia in poco meno di cinque ore, è in netta contrapposizione con la decisione di Trenitalia di smantellare il servizio dei due Eurostar.
“Preso atto di queste notizie – conclude Dino Marino – diventa ancora più necessaria un’azione coordinata di tutte le istituzioni locali. I sindaci, il presidente della Provincia, l’Anci e l’Upi, i consiglieri regionali e i parlamentari pugliesi dovrebbero chiedere un incontro al Ministro Matteoli affinché si intervenga per ricordare a Trenitalia la sua funzione di azienda pubblica nazionale”.
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