
Saranno anticipate di un anno le scadenze previste per i tagli del piano di rientro sanitario. Scatta subito, dunque, la "fase due" del piano, quella che la Regione aveva fissato al 31 dicembre 2012 e con la quale verranno tagliati altri 800 posti letto (370 negli ospedali pubblici e 130 negli enti ecclesiatici più altri 300 nelle cliniche e negli Irccs privati).
La decisione è stata presa ieri, nel vertice convocato da Vendola con i capigruppo, per consentire alla Puglia di spianare la strada alle deroghe sulle stabilizzazioni del personale sanitario attese dal governo. I nuovi tagli, infatti, non comporteranno nell’immediato la chiusura di altri ospedali dopo i 18 già dismessi nella fase "uno", piuttosto un accorpamento dei servizi e reparti alla luce delle nuove piante organiche nelle Asl che la Regione sta compilando sulla base dei tagli. In tal modo, la mappa dei fabbisogni per ciascuna Asl, inviata a Roma con tabelle "grezze" che certificano la necessità di 2.100 posti per la tenuta del sistema sanitario, sarà definitiva e sarà possibile su quella base ottenere le deroghe.
Oggi l’assessore Tommaso Fiore, concordata la soluzione amministrativa per tamponare l’emergenza dei 530 medici e infermieri con contratti in scadenza nel 2011, incontrerà i direttori generali delle Asl per accelerare il percorso del piano di rientro: "Entro il 2011 chiuderemo le operazioni sul piano di rientro - scandisce Fiore al termine del vertice - per avere effetti economici sin dal 2012. Quanto alla richiesta di deroghe, ci sono alcuni adempimenti che dobbiamo fare per sederci intorno al tavolo, ma la lettera inviata dal presidente Vendola ai tre ministri ha già portato i funzionari ministeriali a fare una riflessione approfondita sulle richieste avanzate dalla Puglia. Abbiamo cioè guadagnato il tempo dell’interlocuzione".
Le speranze, insomma, perché quei 530 vengano recuperati definitivamente e sia possibile, tramite avviso pubblico, coprire altri posti che si renderanno vacanti nel 2012, ci sono tutte. Ieri la Giunta regionale ha così costituito il Tavolo tecnico - coordinato dal direttore d’area Vincenzo Pomo - che governerà i percorsi per la disattivazione dei posti letto. Parallelamente, la giunta ha anche sfornato la rosa dei nomi candidati all’incarico di Garante regionale per i diritti dei minori: sarà il consiglio regionale a decidere tra Rosy Paparella, Francesca Perrini e Felice Di Lernia. La spinta ad accelerare i tagli è arrivata, coram populi, dai capigruppo riuniti attorno a Vendola dopo che Fiore aveva tentato la carta della soluzione legislativa per evitare il collasso delle Asl, strada superata dalla "ricetta Palese".
In particolare, il capogruppo della Ppdt Francesco Damone ha ricordato che, di fronte all’emergenza negli ospedali, le stesse ordinanze dei sindaci per garantire la continuità del servizio pubblico (come accaduto in Emilia) sono state ritenute sufficienti. Apprezzata la soluzione Palese anche dai capigruppo del centrosinistra Schiavone (Idv), Losappio (Sel), Disabato (PpV) e dal consigliere Psi Pastore. Decaro (Pd) già oggi si incontrerà con Latorre e Grassi per spingere i parlamentari ad attivarsi sul fronte delle deroghe alle Asl, su quello dei dipendenti regionali retrocessi e sulla nettizzazione del Patto di Stabilità. "Avevamo ragione noi - evidenzia il capogruppo Udc Negro - quando reclamavano un’intesa tra Fitto e Vendola nel nome della Puglia. "Il clima che si è instaurato ci lascia più che soddisfatti".
Politica
- S. MARCO IN LAMIS: riqualificazione V. Amendola, Giunta approva realizzazione Campo a 8 e parcheggio
- Ballottaggi Torremaggiore e Rignano, l'UDC fa il pieno
- Attentato Brindisi, Consiglio Regionale straordinario: gli interventi
- Movimento 5 Stelle, Tele Dauna intervista il grillino sammarchese Luigi La Riccia
- Restano da scegliere due sindaci in Capitanata
















