Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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San Marco in Lamis: ambiente e decoro, Angelo Cera corre ai ripari

Angelo-Cera

Derattizzazione ed una serie di azioni per arrivare subito al 30% di differenziata

Dopo la denuncia fatta dalle pagine de IL MATTINO dagli abitanti di via Monte Zebio, l’amministrazione Cera corre ai ripari per tentare di scongiurare in maniera definitiva il proliferare dei ratti. Un problema, come abbiamo più volte sottolineato, venuto a galla dopo l’avvio del porta-a-porta: prima con Lombardi che lo ha introdotto, adesso con Angelo Cera che deve continuare a gestirlo.

E non a caso l’ex sindaco recentemente, parafrasando  un noto proverbio aveva apostrofato  Cera per essersi macchiato del suo stesso peccato originale non riuscendo, anche lui, a tener pulito il paese: “Chi di monnezza ferisce di monnezza perisce” aveva detto incisivo Lombardi. Responsabilità a cui Cera, però, non vuole e non può sottrarsi, conscio del fatto che la conquista dello scranno di Palazzo Badiale è anche frutto delle sfortune di Lombardi in fatto di Ambiente, per le note vicende messesi di traverso sul cammino del giovane avvocato piddino.

Questioni che anche Cera ha dovuto affrontare, sollevando un polverone mediatico con qualche trepidazione di troppo solo per gli operai. E con qualche stridente incongruenza venuta subito a galla all’indomani della nomina dello staff del Sindaco, con il consigliere provinciale ed ex assessore all’Ecologia della passata amministrazione, Michele Augello, nominato come mentore di Cera in materia di Ambiente.

Quali funzioni in realtà esso ricopra non è dato sapere, soprattutto alla luce della nomina conferita al consigliere primogenito dell’onorevole a braccio operativo del ramo, se non quello di riscattarsi dalla passata e deludente esperienza, macchiata di boicottaggio, secondo l’opinione di Antonello Soccio, per mano dei compagni del Pd: il tutto per non aver digerito la vittoria a Palazzo Dogana di Augello, a danno del preside Antonio Cera. Un Pd – ha ribadito recentemente il segretario provinciale di Rifondazione che continua ad ululare alla luna.

Chiacchiericci oramai ammuffiti, in attesa del un cambio di passo annunciato dopo il faccia a faccia dell’altro giorno, tra Amministrazione e Tecnoservice, che giustifichi finalmente l’esborso di oltre un milione di euro all’anno per un servizio rimasto al palo, con percentuali beffarde di differenziata (7,13% ad Agosto). Inoltre, l’imminente introduzione dell’ecotassa regionale, potrebbe regalare oltre al conclamato danno, anche l’ulteriore beffa.

Antonio Ciavarella da Il Mattino di Foggia edizione di Sabato 29 Ottobre