
“L’interruzione dei collegamenti aerei con Milano dal Gino Lisa di Foggia riporta sul tavolo della politica una discussione seria che, al di là delle questioni di merito profilate, non può rimanere asciutta e consegnata al dato attuale”, così Orazio Schiavone, capogruppo dell’Italia dei Valori in via Capruzzi.
“Indubbiamente l’aspetto economico, che resta preponderante, ha determinato un passo indietro sulla strada dello sviluppo per la Capitanata che nessuno può negare perché ogni sottovalutazione si rivelerebbe miope ed irresponsabile. Credo quindi si debba necessariamente riaprire un confronto a più voci, tra tutti gli attori dello sviluppo, delle istituzioni perché il problema torni in agenda in prima pagina, anche se questo può comportare un cambio di strategia nelle politiche di trasporto e di mobilità, fondamentali per la crescita del territorio. Mi pare che l’attuale stato dell’arte – conclude l’esponente politico – non può essere accettato supinamente, anche perché l’aver potenziato il servizio navetta con Bari resta un pannicello caldo di cui la Capitanata non sa cosa fare se vuole guardare al suo futuro, allo sviluppo del suo territorio. In questo contesto contradditorio e non privo di scelte non proprio razionali, anche vecchie opzioni possono tornare in superficie, da Borgo Mezzanone ad Amendola – dice Orazio Schiavone – purchè il nodo si sciolga, possibilmente nell’interesse degli abitanti della Daunia.”
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