
Egregio Assessore,
Fa specie registrare risposte che scadono, quando non vi sono valide argomentazioni, nelle offese personali per giustificare le carenze delle proprie funzioni istituzionali. La sua delega alla Protezione Civile Regionale, le imponeva un coinvolgimento ad una pianificazione condivisa con le istituzioni locali.
Dare accoglienza non significa solo parcheggiare in strutture lussuose gli extracomunitari bisognosi di attenzioni umanitarie. Occorre qualificare l’accoglienza con una precisa e condivisa politica che governi numeri e risorse da dedicare: interventi di servizi sociali, equipe di psicologi e quant’altro possa essere necessario, affinché del loro transito rimanga traccia positiva in termini di esperienze e di arricchimento culturale, per il tempo breve o lungo in cui l’immigrato possa sostare in un luogo qualsiasi di accoglienza.
Una delle più alte cariche istituzionali della nostra Regione non può permettersi di apostrofarmi come “razzista e xenofobo”, alla stregua di qualsiasi speculatore politico di bassa fattura. I termini da lei utilizzati sono spregevoli ed offensivi: il razzismo e la xenofobia non appartengono alla mia storia, al mio modo di essere e alla mia cultura. Pertanto, invito lei e tutta la sua compagine politica a non sviare le vere responsabilità del vostro operato alzando il tiro con offese gratuite.
Politica
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